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Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

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28 febbraio 2014

Have you seen my shoes


Se c'è un motivo per cui temo la vecchiaia è perché ho visto e soprattutto "ascoltato" gli effetti nefasti che essa ha prodotto sulla carriera artistica e produttiva di Pino Daniele.
Secondo me se "Pinuccio" avesse smesso di incidere album nel 1993 sarebbe stato un bene per tutti noi. Oddio forse per il suo portafogli no, ma perché cercare di riempirlo il più possibile dandosi totalmente al commerciale e perdendo cosi la faccia??
Il primo Pino Daniele invece era qualcosa di favoloso, sonorità mai sentite prima nel panorama italiano, poi purtroppo ad un certo punto si è smarrito per strada.
Eppure lo Smarrimento, quello stato d'animo che tutti possono provare in alcuni periodi della propria vita...io credo che nessuno come lui l'abbia saputo raccontare così bene in musica.
Pezzi come : "Puorteme a casa mia", "Un giorno che non va" ma soprattutto "Have you seen my shoes" sono emblematici in tal senso.
In "Have you seen my shoes" il solo fatto che chiede continuamente dove sono finite le proprie scarpe a me sembra come una richiesta d'aiuto per ritornare a camminare sul proprio sentiero ormai perso.



27 agosto 2012

Lorenzo Cherubini - Jovanotti

Oggi vorrei parlarvi della stima incondizionata che nutro per Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. Oddio in realtà più che dell'artista nutro stima Soprattutto per l'uomo Lorenzo, perchè so benissimo che all'artista qualche appunto lo gli si puo trovare. So che non è particolarmente intonato e che non dotato di un particolare talento e non avendo il dono della sintesi è costretto ad affidarsi a testi spesso molto lunghi ed elaborati per esprimere un concetto, ma nonostante tutto stranamente le sue canzoni  risultano lo stesso gradevolissime. Lo sforzo viene sempre premiato. I suoi testi ti suggeriscono un'idea, una via, un'intuizione, ma non pretendono assolutamente di insegnarti alcunchè.  Mi piace di Jovanotti anche il fatto che si mette continuamente in discussione, qualche giorno fa per esempio ha pubblicato su twitter alcune foto di una sua esibizione in un locale di Seattle, all'interno di una manifestazione in cui credo fossero presenti artisti che non credo abbiano venduto la sua stessa quantità di copie di dischi.

Ecco alcune frasi estrapolate dalle sue canzoni:

"Un mondo vecchio che sta insieme solo grazie A quelli che Hanno ancora il coraggio di innamorarsi"  Fango 2008

"Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede La mente non può sapere quello che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente Le mani non sanno dare quello che il cuore da"

Temporale 2008

"Io lo so che non sono solo anhe quando sono solo"  Fango 2008

"Vedo gli occhi di una donna che io amo E non sento più il bisogno di soffrire
Ogni cosa è illuminata E non sento più il bisogno di soffrire"  La notte dei desideri 2011


"L'indifferenza è il più grande peccato mondiale. La vita ci insegna che conta solo l'amore"  Salvami 2002


"Un giorno ho visto un uomo che saliva le scale gli ho chiesto scusi dove vuole andare lei mi ha detto, vado a prendere una nuvola la porto dove non piove mai mi scusi come fa a trasportare una nuvola mi ha detto, la respiro per un po' e poi vado nel posto dove vogliono acqua il resto va da se non lo so..."   Il resto va da se 1999

"Ti auguro un anno d'amore fratello mio l'amore del mondo e quello di Dio.." Buon Anno 1999



9 agosto 2011

Replay

Dentro al replay fra miliardi di altri ci sei e non hai scia luminosa d'auto anche di periferia come i sogni che farai o prenderai a noleggio quando ti addormenterai con le scarpe sul letto Dentro al replay con la testa girata un po' in su da fotografia ci sei anche tu prima di andare via "se rimango ancora qui è come se morissi e guardandomi allo specchio ad un tratto sparissi" Cadono le stelle e sono cieco e dove cadono non so cercherò, proverò, davvero ad avere sempre su di me il profumo delle mani riuscire a fare sogni tridimensionali non chiedere mai niente al mondo solo te come una cosa che non c'è cercando dappertutto anche in me ti vedo Dentro al replay per un attimo c'ero e anche lei ma in quel momento qualcosa ho cancellato si è fermato il tempo, la sua regolarità e come se morissi è sparita anche la luna, è cominciata l'eclissi Cadono le stelle allora è vero e io non so se ci sarò dove andrò non lo so se lo merito o no se correggerò gli effetti dei miei guasti nucleari se troverò il coraggio ti telefono domani e più sarò lontano e più sarò da te dimenticato e muto come uno che non c'è tornerò, tornerò davvero a sentire su di me profumo delle mani di notte io farò sogni tridimensionali senza chiedere mai niente al mondo neanche a te senza chiedermi perché ti vedo dappertutto anche in me ti vedo

5 marzo 2011

Non siete STATO voi

In questo periodo in macchina ascolto quasi esclusivamente Jovanotti e Caparezza. La mia sarà pure una regressione dal punto di vista musicale ma va bene cosi. Presto molta attenzione ai testi delle canzoni in questo particolare momento. mi aiutano a sentirmi meno solo o per meglio dire meno isolato. Un classico esempio può esserlo la canzone il cui testo è scritto qui sotto:

"Non siete STATO voi"

Non siete Stato voi che parlate di libertà
come si parla di una notte brava dentro
i lupanari.
Non siete Stato voi che
trascinate la nazione dentro il buio
ma vi divertite a fare i luminari.
Non
siete Stato voi che siete uomini di
polso forse perché circondati da una
manica di idioti.
Non siete Stato voi
che sventolate il tricolore come in
curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non
siete Stato voi né il vostro parlamento
di idolatri pronti a tutto per ricevere
un'udienza.
Non siete Stato voi che
comprate voti con la propaganda ma
non ne pagate mai la conseguenza.
Non
siete Stato voi che stringete tra le
dita il rosario dei sondaggi sperando
che vi rinfranchi.
Non siete Stato
voi che risolvete il dramma dei disoccupati
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non
siete Stato voi. Non siete Stato, voi.

Non
siete Stato voi, uomini boia con la
divisa che ammazzate di percosse i
detenuti.
Non siete Stato voi con gli
anfibi sulle facce disarmate prese
a calci come sacchi di rifiuti.
Non
siete Stato voi che mandate i vostri
figli al fronte come una carogna da
una iena che la spolpa.
Non siete Stato
voi che rimboccate le bandiere sulle
bare per addormentare ogni senso di
colpa.
Non siete Stato voi maledetti
forcaioli impreparati, sempre in cerca
di un nemico per la lotta.
Non siete
Stato voi che brucereste come streghe
gli immigrati salvo venerare quello
nella grotta.
Non siete Stato voi col
busto del duce sugli scrittoi e la
costituzione sotto i piedi.
Non siete
Stato voi che meritereste d'essere
estripati come la malerba dalle vostre
sedi.
Non siete Stato voi. Non siete
Stato, voi.

Non siete Stato voi che
brindate con il sangue di chi tenta
di far luce sulle vostre vite oscure.
Non
siete Stato voi che vorreste dare voce
a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non
siete Stato voi che fate leggi su misura
come un paio di mutande a seconda dei
genitali.
Non siete Stato voi che trattate
chi vi critica come un randagio a cui
tagliare le corde vocali.
Non siete
Stato voi, servi, che avete noleggiato
costumi da sovrani con soldi immeritati,
siete
voi confratelli di una loggia che poggia
sul valore dei privilegiati
come voi
che i mafiosi li chiamate eroi e che
il corrotto lo chiamate pio
e ciascuno
di voi, implicato in ogni sorta di
reato fissa il magistrato e poi giura
su Dio:
"Non sono stato io"


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