Post in evidenza
Le magie in cui credo
Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...
2 aprile 2013
Un possibile scenario
L'elite per essere tale, per conservare il proprio potere temporale su questo pianeta ha bisogno che il popolo sia costantemente soggiogato, sfruttato e ricattato in ogni momento. Che abbia paura di non poter soddisfare falsi bisogni imposti, che abbia paura di sperimentare le proprie potenzialità, che abbia paura di peggiorare ancor di più, per quanto possibile la propria condizione di schiavo.
Per il futuro vedo due possibili forme di governo dei popoli della terra: Uno è il capitalismo nel quale le grandi corporation appartengono a soggetti privati ed un altro è il comunismo nel quale le stesse corporation appartengono a soggetti pubblici. I soggetti però, quelli ai posti di comando saranno sempre gli stessi.
8 luglio 2012
Riflessioni di una domenica di Luglio
Un mio professore sosteneva che il capitalismo ha un unico modo per risolvere le sue cicliche crisi: La guerra mondiale. Ed a guardare la storia mi sa che aveva ragione. La prova più significativa, riferendoci solo agli ultimi 150 anni, quella più evidente e quella dalle conseguenze più micidiali, è costituita dalla scelta storica, fra il Capitalismo e il Comunismo, del primo a danno del secondo. Il capitalismo é accumulo di ricchezza, é la legge del mercato che é quella del più forte che detta le condizioni e del più debole che deve accettarle; e la logica del massimo profitto attraverso lo sfruttamento del prossimo; della speculazione finanziaria che gioca sulla pelle dell'economia reale.
Il comunismo invece voleva costruire la giustizia, la pace, l'egualitarismo, una società senza servi e senza padroni, in questo mondo, non nell'alto dei cieli, ma qui e ora, fra noi. Ecco questo vorrei dire a chi soltanto a sentire la parola comunismo scappa a gambe levate....ma non era di questo che volevo parlare.
Questo è il classico periodo in cui ho in mente di scrivere di moltissime cose ma non so mai in che modo farlo. Per esempio volevo scrivere del fatto che mi sono odiato moltissimo per aver disprezzato delle persone solo perchè avevano il problema di non riuscire a comprendere cos'è che non riuscivano a comprendere. La cosa è abbastanza frustrante. Poi mi sono reso conto che la ragione di ciò era dovuta principalmente alla loro rinuncia (conscia e non) di pensare. Ci sono persone letteralmente terrorizzate dal pensiero. Te ne accorgi subito quando gli parli. Sono capaci di parlarti di tutto pur di non dirti niente. Hanno la necessità di tener constantemente la mente occupata da un qualche tipo di problema o preoccupazione pur di evitare una benchè minima nuova consapevoleza che chissà dove li possa portare.
Ecco soffermandomi un po di più su questo tipo di persone ho capito che le loro paure sono in realtà anche le mie, magari le loro in modo più amplificato tale da impedirgli anche la più piccola via d'uscita. E credo che perseverare con loro sia comunque in qualche modo costruttivo, mai rinunciare a creare del valore percepito che ha come risultato un vantaggio reciproco anche se ora non vi so dire proprio bene bene il modo in cui farlo.
16 aprile 2012
Che esista o meno ci si può difendere
27 settembre 2011
Ci riprovano!!
22 gennaio 2011
Meno male che c'è lui
8 gennaio 2011
E tu da che parte stai?
15 ottobre 2010
Avevano vinto loro?
Io personalmente quando assistetti alle notizie delle varie stragi del 92' un'idea che forse avevano vinto loro me la feci, anche se poi non mi sarei mai immaginato che addirittura avrebbero governato questo paese. Ma è proprio andata cosi?
11 giugno 2010
Io Parlo a Vanvera!
16 maggio 2010
Un "giornalista-Giornalista"
Non sono solito scrivere recenzioni sui film che mi sono piaciuti su questo blog, ne tanto meno quello che sto per scrivere ne vuole essere una. Sta di fatto che ho appena finito di vedere “Fortapasc” che narra la vicenda di Giancarlo Siani, un giovane giornalista del Mattino di Napoli ucciso dalla camorra nel 1985 e mi è piciuto molto. Il film ha il merito di non consacrare Siani come un' eroe o uno che si è immolato per la giustizia, ma soltanto come un ragazzo a cui piaceva Vasco Rossi, che aveva intenzione di fare bene il suo lavoro e che voleva diventare un “giornalista-giornalista”, per questo nei suoi articoli non taceva mai notizie scomode o pericolose. Aveva una coscienza civile come c'è l'abbiamo in tanti in fondo, ma lui a differenza nostra aveva anche il coraggio di urlare la propria disapprovazione e denunciare senza pensare troppo alle consuguenze. Ma in un paese come il nostro questo è un lusso che non ci si può permettere e quel ragazzo ha fatto la fine che ha fatto a soli 26 anni. Io mi sto chiedendo se almeno il suo sacrificio sia valso a qualcosa visto che dopo tanti anni di distanza la storia si ripete ancora con i casi di Roberto Saviano e Rosaria Capacchione che per aver denunciato al loro volta gli affari e gli intrecci sporchi tra politici e camorra sono costretti a vivere sotto scorta. Serve a qualcosa o ci si rovina soltanto la vita ad essere “giornalisti-giornalisti” se poi tutti gli altri sono “giornalisti-impiegati” ?
8 gennaio 2010
Bob Kennedy ed il "Pil"
Uno dei pochi vantaggi del passaggio alla tv digitale è l'aggiunta di qualche canale tematico come Rai Storia, che mi ha consentito alcuni giorni fa di riascoltare il discorso sul "p.i.l." di Bob kennedy.
Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel
mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del
paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette,
e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni
per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza
per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili
e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della
peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte,
e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione
o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità
dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil
non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza,
né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che
rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se
possiamo essere orgogliosi di essere Americani.
13 ottobre 2009
Ma perchè la Binetti?

Ieri ho visto in tv il film "Il Codice Da Vinci", l'ho visto nonostante l'avessi già visto qualche tempo fa e a dire il vero non mi era nemmeno piaciuto più di tanto. Ora però non mi chiedete perchè cavolo l'ho voluto rivedere che non lo so nemmeno io. Nel film comunque c'è un giovane frate albino dell'opus dei che indossa il cilicio, uno strumento di autoflagellazione per espiare i propri peccati (credo faccia davvero male). Il Cilicio mi fa venire in mente la Binetti (lo usa anche lei) e quando penso alla Binetti mi chiedo: "Ma che cavolo ci fa la Binetti nel Pd? Non starebbe meglio in un convento piuttosto che a dire cavolate in parlamento (vedi legge contro l'omofobia) ?
7 ottobre 2009
Lodo Alfano incostituzionale!
15 settembre 2009
Va tutto bene, ci pensiamo noi!
7 giugno 2009
Dichiarazione di voto
8 maggio 2009
Un presidente popolare

2 maggio 2009
Siiiiiiii Stupendo!
al potere la fantasia...
erano giorni di grandi sogni........sai
erano vere anche le utopie
Ma non ricordo se chi c'era
aveva queste queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire che son quelli lì!
27 marzo 2009
Bisogna fidarsi di Fini?
18 dicembre 2008
Ultime dal PD
Veltroni, dopo un’attenta ed accurata analisi, ha fatto la scoperta del secolo: «Non siamo stati capaci ad innovare» (adesso pare che stia per annunciare all’occidente che Tiramolla in realtà non esiste). Rutelli, D’Alema, Fassino, Parisi, Jervolino e Bassolino gli danno ragione.
Soddisfazione anche da Napoli, dopo l’ingabbiamento di altri due assessore: «Questo risultato è la prova tangibile che siamo riusciti a fregare la camorra agli altri. Adesso proveremo a fregare la mafia in Sicilia all’Udc».
21 novembre 2008
e lui fa cucù...
A cosa serve preoccuparsi davanti alla stagnazione economica più grave dalla crisi del '29?
Perchè avere musi grigi e testa bassa davanti a questo panorama?
Non è forse meglio non pensarci su e giocherellare allegramente
regredendo, facendo finta di essere ancora dei bimbi totalmente privi
di responsabilità?
Per fortuna che Silvio c'è...oserei dire parafrasando una nota canzocina del suo spot elettorale...
Ma vi rendete conto?!?!?!?!
Siamo lo zimbello di tutti e questa non è una novità, ma era proprio necesario peggiorare la situazione?
Mi rivolgo non a chi la pensa come me, vorrei rivolgermi a chi lo ha
votato, a chi gli ha permesso nuovamente di presiedere il governo della
repubblica delle banane meglio conosciuta con il nome di italia (ma non
è questa la mia italia, non è questo il mio paese, non è questo il
paese di Leonardo, di Dante e di tutte le menti grazie alle quali
cerchiamo ancora di vivere di rendita).
Vi rendete minimamente conto della gravità, della mancanza assoluta di
resposabilità. Un vertice internazionale come quello tenutosi a
Trieste ha una certa importanza e come fin da piccoli insegnano a chi
dare del tu e a chi dare del lei, qualcuno dovrebbe spiegare a silvio
che ci sono situazioni in cui può far finta di giocare col suo nipotino
ed altre in cui è richiesto, ma cosa dico, in cui si ESIGE un certo
grado di formalità.
La Germania è un paese serio, il cui cancelliere, pur essendo una
donna, mio caro presidente dei miei stivali (anzi del TUO STIVALE) è
una persona capace, colta e soprattutto una persona che SA RICOPRIRE IL
SUO RUOLO!
Non sei alle giostre silvio, renditene conto.
Si potrebbe intravedere nel tuo gesto un certo retaggio maschilista, ma
facciamo finta di niente...cerchiamo di passare su al fatto che forse
pensi che una donna premier sia buona solo per gioco (chissà magari i
suoi meriti nn sono pari a quelli della carfagna, ma negli altri paesi
funziona così, va avanti chi ha il cervello)
19 novembre 2008
Le aiuole sono importanti !
Popular Post
-
In una celebre scena del film "Manhattan" di Woody Allen, quella in cui si trova con Diane Keaton all'interno di un Taxi si pr...
-
Tenere un diario è consuetudine di un uomo solitario. Tenere un blog invece cos'è consuetudine di un isolamento sociale? Al diario ...
-
Ma il tempo è reale oppure è soltanto una nostra percezione ? Nel film "32 Dicembre" di Luciano De Crescenzo che come al solito in...
-
Poi mi dicono che parlo sempre delle stesse cose. Ma come si fa (dico io) a rimanere inermi dinanzi ad un simile complotto comunista-cattoli...
-
Anno 2006 Tra di noi: "Guarda che Se vogliono da un momento all'altro con una scusa qualsiasi possono arrivare toglierci qualsiasi ...
-
Ninna nanna, ninna nanna. C'era una volta un principe e una principessa. Certo che non somiglia al primo. Non lo chiamiamo Carmine, aspe...
-
E' il secondo post consecutivo che inizio parlando del social network Facebook, magari passandone anche per un afecionado . Bene, non lo...
-
Eppure ci sono cose che ancora non mi sono chiare. Non mi è chiaro per esempio se esiste ancora un'opposizione in Italia. La legge sullo...