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Le magie in cui credo

Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

9 febbraio 2010

Bisogna farsi sentire

Quando le cose non vanno, quando c'è un'ingiustizia, quando ti accorgi che i poteri forti vogliono annientare il nuovo che nasce, significa che è arrivato il momento di reagire.
Non si può rimanere con le mani nelle mani, no, non si può, bisogna protestare, bisogna farsi sentire in ogni modo e far valere le proprie "sacrosante" ragioni. Io ci sarò, si anch'io Domenica andrò allo stadio con la maschera di Collina. Basta con tutti questi torti arbitrali!........Ovviamente io scherzo, ma sono uno dei pochi. Eh si perchè per molti sono questi i mali da combattere e per cui bisogna coalizzarsi affinchè non accadono più. Su tutti gli altri invece, si può anche soprassedere.

1 febbraio 2010

Italiani Brava Gente

Forse esagero. Forse poteva capitare in qualsiasi altro paese, anzi questo sicuramente.
Forse non c'entra niente con il fatto che questo è un paese che se non razzista sicuramente non ha un buon rapporto con gli stranieri. Ma sta di fatto che è accaduto qui in Italia. Un paese in cui il rispetto per le regole e per tutto ciò che è pubblico viene sempre meno. E cosi accade che una ragazza, quella che vedete nella foto sulla neve. Una ragazza dell'est di nome Eva, una ragazza che ha scelto di vivere nel nostro paese venga uccisa mentre sta in bicicletta per una via di Roma da un'auto pirata. Una ragazza che ha creduto che in questo paese si potesse circolare liberamente in bicicletta per le vie di una città caotica e sempre più cinica.
Ecco io credo che ciò che è accaduto alla fine del 2009 si possa considerare come l'emblema della stato in cui versa questo paese.

8 gennaio 2010

Bob Kennedy ed il "Pil"

Uno dei pochi vantaggi del passaggio alla tv digitale è l'aggiunta di qualche canale tematico come Rai Storia, che mi ha consentito alcuni giorni fa di riascoltare il discorso sul "p.i.l." di Bob kennedy.


Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel
mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del
paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette,
e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni
per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza
per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili
e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della
peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte,
e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione
o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità
dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil
non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza,
né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che
rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se
possiamo essere orgogliosi di essere Americani.

5 gennaio 2010

Adda passà a' Nuttata

Quando la notte non puoi dormire devi inventarti da fare qualcos'altro e quando non puoi fare nemmeno quello allora le cose si complicano. Combattere contro il sonno è un'impresa davvero ardua. Ma poi la notte passa come tutte le cose di questo mondo. Non c'è niente di permanente. Il permanente è solo un'idea inventata dall'umanità per darsi un'illusione di eternità. Al massimo c'è la "permanente", ma anch'essa dopo qualche shampoo va via. Gli uomini hanno inventato l'immanente ed il trascendente, il fisico ed il metafisico, aldilà e aldiqua per avere delle porte da attraversare, confini da valicare, barriere da abbattere, qualcosa da fare nella vita, insomma, i navigatori navigano, gli esploratori esplorano, gli scalatori scalano, gli speleologi "speleologano" io invece stanotte non ho proprio un "tubo" da fare.



28 dicembre 2009

Il Cinepanettone


Dei miei amici mi hanno invitato ad andare al cinema con loro, fin qui tutto normale, tanto che io inizialmente avevo dato il mio consenso, "ma si in effetti è da un bel po che non vado al cinema" avevo pensato. Non avevo idea però quale film avessero intenzione di andare a vedere, "vabbè poco importa, tanto è solo un pretesto per stare un po assieme". Quando poi la scelta è ricaduta sul film: "Natale a Beverly Hills" sono rimasto un po basito.
Adesso non è che voglio recitare la parte di quello con la puzza sotto il naso che deride chi va a vedere i film natalizi comici nostrani. Però per la miseria! ...ma come si fa a ridere con dei film del genere dementi fino al midollo?! Una volta a Natale chi voleva farsi due risate al cinema aveva da scegliere tra il nuovo film di Benigni, quello di Verdone o del compianto Troisi, che oddio non erano certo dei capolavori ma almeno non erano cosi villici e scontati.
Alla fine comunque mi hanno convinto e non certo raccontandomi la trama ma sostenendo la tesi che se il film in questione fa un buon incasso il presidente della nostra squadra del cuore che poi è anche il produttore del film finalmente potrà acquistare per il Napoli quel terzino sinistro che l'allenatore chiede tanto e non dovrà poi cedere i pezzi pregiati tipo: Hamsik o Lavezzi.
Ed allora ho deciso di dare il mio contributo e mi sono visto il film che devo dire di tanto in tanto faceva pure sorridere. Se ve lo consiglio?? Certo che si! Quel terzino sinistro ci serve come il pane.

23 novembre 2009

La voce del silenzio

Non è tanto la scarsa voglia di scrivere o il non avere niente da raccontare, perchè di cose da dire ne avrei più di una. E' piuttosto l'incapacità che di trascrivere su schermo i miei pensieri che spesso mi prende.
Peccato che non abbiano ancora inventato uno strumento che collegato al cervello riuscisse da solo a tramutare i pensieri in testi o versi. Magari mi aiuterebbe a dare una voce a questo mio silenzio.

18 novembre 2009

Un vaso colmo ma non per molto

Gli ultimi giorni li ho vissuti con molta passività. Tutto mi è scivolato addosso. Odio essere cosi impermeabile ma alle volte è più forte di me. Non so cosa sia di preciso ciò che genera questo mio stato d'animo, anche se a dire il vero qualche sospetto ce l'ho. Dicono che sia una sorta di autodifesa personale che si attiva automaticamente quando il "vaso" è ormai colmo, quando siamo del tutto nauseati, quando siamo letteralmente"schifati" da ciò che ci circonda.
Ma come si fa però a restare indifferenti quando il governo presenta un decreto con cui vuole dare l'acqua ai privati e ci pone sopra pure la fiducia per essere sicuro che passi. No dico... l'acqua?! Un bene primario di tutti deve essere gestito da privati che devono lucrarci sopra? Ma stiamo scherzando? E la notizia poi passa pure in secondo piano. Siamo un popolo che ha smesso di lottare, oramai possono pure calpestarci la testa e noi sotto zitti senza nemmeno fiatare. Ma non solo, abbiamo smesso soprattutto di pensare. In giro c'è un solo pensiero unico dominante e in molti ci si sono affidati, facendo cosi meno fatica.
Ecco l'acqua nel mio vaso ha oramai raggiunto l'orlo ma ancora per poco, perchè con questo nuovo decreto ben presto non potrò più permettermela cosi tanta acqua.

8 novembre 2009

Generacion Y

Chi sostiene che i blog sono morti, generalizzando in maniera spicciola dice una gran cavolata. La conferma ce la da Yoani Sanchez, una blogger di Cuba che da anni scrive un diario on line: Generacion Y in cui racconta ogni giorno in un paese non libero tutti i soprusi, le ingiustizie ed i crimini che compie il regime "castrista". Naturalmente la sua vita per questo non è affatto facile, per dirne una, non le è concesso di lasciare il paese, ma lei non si arrende ed ha ricevuto per questo solidarietà da tutto il mondo, mettendo in seria difficoltà il regime.
L'altro giorno Yoani è stata fermata dalla polizia dell'Havana mentre si recava ad una manifestazione per la pace ed è stata sequestrata e poi malmenata senza una ragione apparente. Ci sono stato a Cuba e quando ho constatato le condizioni di stento in cui vive il popolo, lo scontento generale, ma soprattutto l' oppressione psicologica che subiscono i cubani, le mie simpatie verso La rivoluzione del 59' fatta da Castro assieme al "Chè" sono scomparse immediatamente. Di quella rivoluzione non resta assolutamente niente, adesso c'è solo un regime corrotto che a mio avviso è voluto adesso anche dagli Stati Uniti che non si decide di togliere a Cuba il fardello dell'embargo, ma questa è una storia troppo lunga.


3 novembre 2009

Addio ad Alda Merini

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da agenti
della divina follia.
Cosi, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello a Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
Ma tu si, maledici
ora per ora il tuo canto
perché sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’ assenzio
di una sopravvivenza negata.

22 ottobre 2009

Non c'è più mistero

In questi ultimi anni i fenomeni paranormali avvistati sono calati sensibilmente. Che sia colpa della crisi anche questo? Quando ero ragazzo invece e quindi nei "magici" anni 80 il mondo del paranormale era molto in voga e quasi tutti avevano assistito in prima persona ad un evento soprannaturale, spesso quindi si finiva a parlare tra amici di cose del genere: di posti stregati, di fantasmi e streghe regolarmente avvistati, in particolare dalle mie parti erano molto gettonati due specie particolari: "O' munaciello" e "A' Iannara". Chiaramente io sono stato sempre molto scettico sull'argomento, anche se devo dire la cosa mi affascinava molto. Oggi invece di misterioso c'è rimasto ben poco. La scienza è riuscita a spiegare quasi tutto. E quello che resta di quel mondo ormai sono quelle piccole superstizioni che ancora qualcuno si porta dietro, tra cui anche il sottoscritto. Oggi non ci sono più neanche quei personaggi misteriosi di una volta tipo Gustavo Rol per esempio. Ecco Gustavo Rol, lui si che era un uomo fuori dal comune che con trucco o senza trucco (io non mi pronuncio..) riusciva a fare cose eccezionali. Cosa avrei dato per assistere anche ad uno solo dei suoi "esperimenti"! I suoi poteri a detta dei suoi sostenitori erano quasi illimitati.
Ora io non mi voglio soffermare sulla natura dei suoi prodigi. Non mi interessa sapere se sono spiegabili o non scientificamente. Quello che mi interessa è che lui riusciva a fare delle cose strabilianti che facevano rimanere impietriti. Tra l'altro sembra che la fisica quantistica riesca a spiegare ormai anche bilocazioni, veggenze e smaterializzazioni varie. A lui si sono rivolti personaggi come: Gianni Agnelli, Federico Fellini, Charles De Gaulle, John F. Kennedy, Papa Pio XXII, Mussolini, Jean Cocteau, Dino Buzzati etc..
Ecco una testimonianza di uno dei tanti simpatici giochini che Rol si divertiva a fare:
«A volte Rol 'scrive' anche sui tovaglioli delle persone che stanno ai tavoli vicini. Lo fa solo quando è sollecitato dagli amici, che vogliono divertirsi. Mi hanno riferito che uno di questi è Federico Fellini. Quando si trova a Torino, il riferito regista va sempre a salutare Rol. Poi lo invita a pranzo e infallibilmente gli chiede di 'scrivere' a distanza, sui tovaglioli di certi commensali. Rol si rifiuta, dice che non riesce a fare qualcosa che altri vorrebbero, ma poi finisce per cedere. Fellini sceglie certi signori corpulenti, che pranzano con il tovagliolo puntato sul petto sporgente. "Scrivigli qualche epiteto spiritoso", suggerisce a Rol. Il sensitivo traccia dei segni per aria e sul tovagliolo bianco del tranquillo commensale appaiono le frasi più strane, spesso pungenti.
Quando il 'bersagliato' se ne accorge protesta con i proprietari del ristorante. Qualcuno si arrabbia, minaccia e Fellini si diverte un mondo. Un medico mi mostrò una tovaglia con una rosa disegnata sopra, una rosa in un vasetto di vetro. "Rol disegnò la rosa", mi disse il medico "che era sul nostro tavolo, e mi donò la tovaglia' aggiunse. Gli feci osservare che mancava il vasetto. "Sei proprio incontentabile", disse Rol "Tieni bene sollevata la tovaglia" aggiunse. Così a un metro di distanza, sotto gli occhi delle persone che erano al tavolo con noi, il vasetto venne tracciato per aria e apparve immediatamente sulla tovaglia, completando il disegno».

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