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Le magie in cui credo

Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

29 marzo 2010

Me ne sto in disparte

Io so di non sapere. Si proprio come il grande filosofo ateniese Socrate. Solo che mentre lui con questo slogan annunciava uno dei suoi concetti più alti, quello della "docta ignorantia", io voglio solo intendere che fino ad ora della vita non c'ho capito una mazza.
Cosi in questo periodo sempre di più mi capita di restarmene in disparte. Non è facile per me prendere parte ad una discussione per esempio quando non ho una propria idea ben delineata sull'argomento trattato. Ed in questo periodo gli argomenti su cui ho delle certezze sono davvero pochi. Non so neanche per chi andare a votare. E pensare che gli altri anni facevo delle vere e proprie campagne elettorali. Il fatto è che mi hanno un po confuso. Il Pd ha candidato alla regione Campania: Vincenzo De Luca, una persona di destra che di certo non incarna i miei ideali e che è stato condannato pure diverse volte..., Il Pdl invece....ma che cavolo lo cito a fare! Rifondazione ha candidato il suo segretario: Ferrero. Ma non è un voto disperso? Poi c'è il grillino del movimento a cinque stelle. Ma non è un voto tolto alla sinistra? Poi mi sembra che c'è un'altro ancora che adesso non ricordo chi diavolo sia.
Proprio non so. Per adesso me ne sto ancora un po in disparte a rifletterci, tanto c'è ancora domani per farlo.
Ah...ho inserito un banner per pubblicizzare ubuntu, un sistema operativo alternativo a Windows facilissimo da usare e totalmente gratuito oltre che libero, nel senso che il codice in cui è scritto è aperto e quindi modificabile da chiunque, mentre Windows oltre ad avere un costo per la licenza di utilizzo non è modificabile. Io lo consiglio caldamente.


25 marzo 2010

Rai per una notte!

Stasera non guarderò la partita, (oddio ogni tanto forse darò una sbirciatina) quello che guarderò è Rai per una notte.
Nel nome della "par-condicio" si è deciso di spegnere le trasmissioni di approfondimento giornalistico e forse, come sembra, per colpirne una in particolare: "ANNOZERO" di Michele Santoro. Cosi per aggirare la censura santoro ha pensato bene di andare lo stesso in onda, non sulla Rai ma su quel gran strumento di democrazia che è internet. E non solo.
Solo in Lombardia il programma sarà trasmesso da dieci diversi canali TV (Sky TG 24, RedTv, TeleLombardia, Canale 6, Antenna 3, Telenova, Current TV, Libera 924 Sky e YouDem TV) qui in Campania da Napoli Tv, Canale21 e TeleLuna; alcune radio, in streaming su decine di blog/siti internet e dal vivo in almeno un centinaio di piazze sparse qua e là in tutta Italia con l'ausilio di schermi giganti oltre a tanti privati cittadini che si stanno organizzando per visioni "condominiali"; basta avere un televisore e citofonare ai vicini...
Ci saranno: Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Filippo Rossi, Michele Santoro, Barbara Serra, Marco Travaglio, Vauro e Antonello Venditti.


4 marzo 2010

Grandi quesiti esistenziali

Avevo circa 11 anni e stavo giocando liberamente per strada con altri ragazzi quando mi accorsi che affacciato ad un balcone al quinto piano c'era un mio amico che quel pomeriggio non potè scendere e venire a giocare con noi perchè messo in punizione dal padre. Subito cominciammo a prenderlo in giro facendogli smorfie e quant'altro. Io personalmente gli feci il gesto delle "corna".
Quando lo rividi dopo qualche giorno lui mi rimproverò tantissimo dicendomi che non si poteva fare il gesto delle "corna" puntando le dita verso il cielo, e si perchè: "Dio avrebbe pure potuto pensare che ce l'avessi con lui". Li per li rimasi un po basito, pensavo che Dio in quanto tale sapesse pure decifrare se un gesto fosse rivolto a lui o meno. Resta il fatto però che il mio amico era solito fare spesso il chirichetto in parrocchia, ne dedussi perciò che ne sapesse più di me in materia e che avesse ragione lui. Cosi da quel giorno non feci mai più quel gesto per non correre inutili rischi e mi costruii l'immagine di un Dio alquanto permaloso e diffidente.
Credo proprio che i "grandi" quesiti che mi sono posto poi per tutta l'adolescenza siano iniziati quel giorno. Domande, soprattutto le prime oggi mi fanno sorridere ma allora mi angosciavano non poco. Quello che proprio non riuscivo a comprendere all'inizio erano i reali metodi che Dio adoperava per giudicare gli uomini e quanti e quali fattori teneva in considerazione, che so: l'applicazione, la buona intenzione etc. E poi mi chedevo come facesse a giudicare un insano di mente oppure un tibetano, e si perchè i tibetani sono quasi tutti buddisti. E che gli vai a dire all'altro mondo ad un buddista... . Al catechismo avrei voluto fare qualche domanda ma capii subito che non era possibile, e poi come facevo ad aprir bocca proprio io che non ricordavo il "Credo" a memoria.
Adesso a diversi anni di distanza le teorie di Darwin e quella del Big bang mi hanno leggermente chiarito la questione, ma solo in parte. Rimangono ancora molti quesiti insoluti e vi giuro che quando li scoprirò saprete i primi a saperlo.

24 febbraio 2010

Solo qui...

Internet è Libertà. Ma la libertà di pensiero, di espressione in questo paese si sa non è ben accetta. Sono altre le libertà tollerate in questo paese, come la libertà di evadere le tasse, di riciclare denaro sporco etc. Di queste libertà infatti se ne avvale un intero popolo. Un popolo delle Libertà.
La divulgazioni di reati commessi in questo paese è considerata alla stregua degli stessi reati, se non peggio. E cosi può accadere che per un video caricato su YouTube girato in una scuola nel 2006 dove dei bulli inveivano contro un disabile, a pagarne le conseguenze non siano i bulli ma Google che ha divulgato il filmato. Davvero curioso: i responsabili sono impuniti; i divulgatori sono puniti. La visione talebana del web propugnata dalla destra europea si concretizza in condanne esemplari. E certo: fate quello che volete, ma non fatelo vedere a nessuno. Nell'impossibilità di educare e controllare un paese ormai allo sfascio.

9 febbraio 2010

Bisogna farsi sentire

Quando le cose non vanno, quando c'è un'ingiustizia, quando ti accorgi che i poteri forti vogliono annientare il nuovo che nasce, significa che è arrivato il momento di reagire.
Non si può rimanere con le mani nelle mani, no, non si può, bisogna protestare, bisogna farsi sentire in ogni modo e far valere le proprie "sacrosante" ragioni. Io ci sarò, si anch'io Domenica andrò allo stadio con la maschera di Collina. Basta con tutti questi torti arbitrali!........Ovviamente io scherzo, ma sono uno dei pochi. Eh si perchè per molti sono questi i mali da combattere e per cui bisogna coalizzarsi affinchè non accadono più. Su tutti gli altri invece, si può anche soprassedere.

1 febbraio 2010

Italiani Brava Gente

Forse esagero. Forse poteva capitare in qualsiasi altro paese, anzi questo sicuramente.
Forse non c'entra niente con il fatto che questo è un paese che se non razzista sicuramente non ha un buon rapporto con gli stranieri. Ma sta di fatto che è accaduto qui in Italia. Un paese in cui il rispetto per le regole e per tutto ciò che è pubblico viene sempre meno. E cosi accade che una ragazza, quella che vedete nella foto sulla neve. Una ragazza dell'est di nome Eva, una ragazza che ha scelto di vivere nel nostro paese venga uccisa mentre sta in bicicletta per una via di Roma da un'auto pirata. Una ragazza che ha creduto che in questo paese si potesse circolare liberamente in bicicletta per le vie di una città caotica e sempre più cinica.
Ecco io credo che ciò che è accaduto alla fine del 2009 si possa considerare come l'emblema della stato in cui versa questo paese.

8 gennaio 2010

Bob Kennedy ed il "Pil"

Uno dei pochi vantaggi del passaggio alla tv digitale è l'aggiunta di qualche canale tematico come Rai Storia, che mi ha consentito alcuni giorni fa di riascoltare il discorso sul "p.i.l." di Bob kennedy.


Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel
mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del
paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette,
e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni
per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza
per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili
e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della
peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte,
e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione
o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità
dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil
non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza,
né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che
rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se
possiamo essere orgogliosi di essere Americani.

5 gennaio 2010

Adda passà a' Nuttata

Quando la notte non puoi dormire devi inventarti da fare qualcos'altro e quando non puoi fare nemmeno quello allora le cose si complicano. Combattere contro il sonno è un'impresa davvero ardua. Ma poi la notte passa come tutte le cose di questo mondo. Non c'è niente di permanente. Il permanente è solo un'idea inventata dall'umanità per darsi un'illusione di eternità. Al massimo c'è la "permanente", ma anch'essa dopo qualche shampoo va via. Gli uomini hanno inventato l'immanente ed il trascendente, il fisico ed il metafisico, aldilà e aldiqua per avere delle porte da attraversare, confini da valicare, barriere da abbattere, qualcosa da fare nella vita, insomma, i navigatori navigano, gli esploratori esplorano, gli scalatori scalano, gli speleologi "speleologano" io invece stanotte non ho proprio un "tubo" da fare.



28 dicembre 2009

Il Cinepanettone


Dei miei amici mi hanno invitato ad andare al cinema con loro, fin qui tutto normale, tanto che io inizialmente avevo dato il mio consenso, "ma si in effetti è da un bel po che non vado al cinema" avevo pensato. Non avevo idea però quale film avessero intenzione di andare a vedere, "vabbè poco importa, tanto è solo un pretesto per stare un po assieme". Quando poi la scelta è ricaduta sul film: "Natale a Beverly Hills" sono rimasto un po basito.
Adesso non è che voglio recitare la parte di quello con la puzza sotto il naso che deride chi va a vedere i film natalizi comici nostrani. Però per la miseria! ...ma come si fa a ridere con dei film del genere dementi fino al midollo?! Una volta a Natale chi voleva farsi due risate al cinema aveva da scegliere tra il nuovo film di Benigni, quello di Verdone o del compianto Troisi, che oddio non erano certo dei capolavori ma almeno non erano cosi villici e scontati.
Alla fine comunque mi hanno convinto e non certo raccontandomi la trama ma sostenendo la tesi che se il film in questione fa un buon incasso il presidente della nostra squadra del cuore che poi è anche il produttore del film finalmente potrà acquistare per il Napoli quel terzino sinistro che l'allenatore chiede tanto e non dovrà poi cedere i pezzi pregiati tipo: Hamsik o Lavezzi.
Ed allora ho deciso di dare il mio contributo e mi sono visto il film che devo dire di tanto in tanto faceva pure sorridere. Se ve lo consiglio?? Certo che si! Quel terzino sinistro ci serve come il pane.

23 novembre 2009

La voce del silenzio

Non è tanto la scarsa voglia di scrivere o il non avere niente da raccontare, perchè di cose da dire ne avrei più di una. E' piuttosto l'incapacità che di trascrivere su schermo i miei pensieri che spesso mi prende.
Peccato che non abbiano ancora inventato uno strumento che collegato al cervello riuscisse da solo a tramutare i pensieri in testi o versi. Magari mi aiuterebbe a dare una voce a questo mio silenzio.

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