Post in evidenza
Le magie in cui credo
Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...
25 agosto 2010
Oddio il blog!!!!
8 luglio 2010
Se loro non lo scrivono possiamo farlo Noi!
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai.
Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una
parete crollata.
Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio.
E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì.
Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi.
Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro
vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore.
E lei mi risponde, con la voce che le trema. " Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."
Loro non scrivono voi fate girare
Ah già il blog!
11 giugno 2010
Io Parlo a Vanvera!
27 maggio 2010
Sei così bella che stento a tenere gli occhi sul tassametro
23 maggio 2010
Mi danno fastidio..
16 maggio 2010
Un "giornalista-Giornalista"
Non sono solito scrivere recenzioni sui film che mi sono piaciuti su questo blog, ne tanto meno quello che sto per scrivere ne vuole essere una. Sta di fatto che ho appena finito di vedere “Fortapasc” che narra la vicenda di Giancarlo Siani, un giovane giornalista del Mattino di Napoli ucciso dalla camorra nel 1985 e mi è piciuto molto. Il film ha il merito di non consacrare Siani come un' eroe o uno che si è immolato per la giustizia, ma soltanto come un ragazzo a cui piaceva Vasco Rossi, che aveva intenzione di fare bene il suo lavoro e che voleva diventare un “giornalista-giornalista”, per questo nei suoi articoli non taceva mai notizie scomode o pericolose. Aveva una coscienza civile come c'è l'abbiamo in tanti in fondo, ma lui a differenza nostra aveva anche il coraggio di urlare la propria disapprovazione e denunciare senza pensare troppo alle consuguenze. Ma in un paese come il nostro questo è un lusso che non ci si può permettere e quel ragazzo ha fatto la fine che ha fatto a soli 26 anni. Io mi sto chiedendo se almeno il suo sacrificio sia valso a qualcosa visto che dopo tanti anni di distanza la storia si ripete ancora con i casi di Roberto Saviano e Rosaria Capacchione che per aver denunciato al loro volta gli affari e gli intrecci sporchi tra politici e camorra sono costretti a vivere sotto scorta. Serve a qualcosa o ci si rovina soltanto la vita ad essere “giornalisti-giornalisti” se poi tutti gli altri sono “giornalisti-impiegati” ?
2 maggio 2010
A A A Pragmatismo cercasi....
16 aprile 2010
Vorrei parlare d'altro
10 aprile 2010
Le pagliuzze e la trave
Popular Post
-
In una celebre scena del film "Manhattan" di Woody Allen, quella in cui si trova con Diane Keaton all'interno di un Taxi si pr...
-
Tenere un diario è consuetudine di un uomo solitario. Tenere un blog invece cos'è consuetudine di un isolamento sociale? Al diario ...
-
Ma il tempo è reale oppure è soltanto una nostra percezione ? Nel film "32 Dicembre" di Luciano De Crescenzo che come al solito in...
-
Poi mi dicono che parlo sempre delle stesse cose. Ma come si fa (dico io) a rimanere inermi dinanzi ad un simile complotto comunista-cattoli...
-
Anno 2006 Tra di noi: "Guarda che Se vogliono da un momento all'altro con una scusa qualsiasi possono arrivare toglierci qualsiasi ...
-
E' il secondo post consecutivo che inizio parlando del social network Facebook, magari passandone anche per un afecionado . Bene, non lo...
-
Ci ostiniamo a dire Io, Io, Io a credere di avere una identità precisa. Nonostante in noi non è rimasto un solo atomo di quando siamo venut...