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Le magie in cui credo
Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...
19 febbraio 2011
22 gennaio 2011
Meno male che c'è lui
Poi mi dicono che parlo sempre delle stesse cose. Ma come si fa (dico io) a rimanere inermi dinanzi ad un simile complotto comunista-cattolico-bolscevita. E' un complotto. E basta con questi falsi moralismi. Poverino se la prendono sempre e solo con lui. Come se le cose che fa in privato (e non) le facesse solo lui...Come se fosse l'unico ed il solo ad andare a puttane la sera. Come se fosse l'unico ed il solo ad adescare minorenni....Come se fosse l'unico ed il solo a raccontare bugie, corrompere i giudici, minacciare la magistratura, ad avere rapporti con la mafia.....ma dai!! ma la vogliamo finire?!!! Lo fanno tutti. Solo che gli altri lo nascondono meglio, magari non hanno sempre i riflettori puntati addosso come lui. Nessuno può giudicarlo poverino, perchè nessuno sarebbe in diritto di farlo. Nessuno. E poi diciamo la verità: le prostitute esistono da quando è iniziato il mondo, le orgie si facevano già ai tempi degli antichi greci e dei romani, non si è inventato nulla di nuovo, solo che nessuno allora gridava allo scandalo. Nessuno ci rappresenta meglio di lui, perchè solo lui è capace di raccogliere in una persona sola tutte le nostre nefandezze, e poi lui sa come pigliarci, c'è la sa raccontare, sa farcela credere. Ah meno male che c'è lui.
8 gennaio 2011
E tu da che parte stai?
E tu da che parte stai? Cosi recita la pubblicità voluta dal governo per far ricredere gli italiani sul nucleare. Io? Da che parte sto? Ma per favore! Ma fatemi il piacere!! io non mi voglio neanche soffermare sul fatto che bisognerebbe sfruttare le nuove fonti di energia come il solare o l'eolico perchè parlerei senza cognizione di causa. Allora, il problema non è tanto il nucleare come fonte di energia in se per se. Il problema è l'Italia. Un paese che non sa gestire nemmeno il ciclo dei rifiuti come può gestire una cosa cosi delicata come il nucleare. L'inceneritore di Acerra per esempio, a poca distanza dall'apertura ha subito non so quanti e quali guasti, e chi me lo dice a me che lo stesso non accadrebbe pure per una centrale nucleare.
23 dicembre 2010
I miei auguri
E’ quasi Natale, riprendo a scrivere. Mi sono ricordato che avevo un posto dove cercavo di riuscire ad esternare qualche pensiero di tanto in tanto. Bello riscoprire l'universo dei blog. Ecco credo di averne qualcuno nuovo da condividere. Col tempo la mia visione d'insieme sta radicalmente mutando. Ho capito che la peggior cosa che possa capitare ad un essere umano non è tanto la morte in se, ma la vita che non si vive. Non c'è peccato più grande di una vita non vissuta appieno. Il mio augurio per questo Natale è che possiate vivere ogni instante della vostra vita intensamente, assaporarne le gioie che ci dona. Vivendo senza pregiudizi o preconcetti e disinvoltamente senza remore alcuna. La vita è fatta anche per sbagliare per poi correggersi. E poi a mio avviso è meglio avere dei rimorsi piuttosto che dei rimpianti, vuol dire che si è vissuto.
Ecco se non si è ancora capito io sto seriamente pensando di propormi in una setta come Guru, di questi tempi mi sembra una buona sistemazione.
15 ottobre 2010
Avevano vinto loro?
La Iervolino dice che la Camorra in Campania non è che sia vicino al potere, è al potere! Ora dico io ma perchè sono andati a svegliare la Iervolino che quella è pure anziana e gli può venire un malanno. Certo finalmente ha detto qualcosa di sensato ma quanto tempo c'è voluto..!? . E poi cara Iervolino non è che in questo decadimento generale tu sia proprio esente da colpe. Certo il problema forse non riguarda solo la nostra regione ma tutta la nazione.
Io personalmente quando assistetti alle notizie delle varie stragi del 92' un'idea che forse avevano vinto loro me la feci, anche se poi non mi sarei mai immaginato che addirittura avrebbero governato questo paese. Ma è proprio andata cosi?
Io personalmente quando assistetti alle notizie delle varie stragi del 92' un'idea che forse avevano vinto loro me la feci, anche se poi non mi sarei mai immaginato che addirittura avrebbero governato questo paese. Ma è proprio andata cosi?
3 ottobre 2010
Gliese 581g
Gliese 581g, questo lo strano nome del planetoide appena scoperto che sembrerebbe simile alla nostra vecchia terra.
Lontano dal nostro sistema 20 anni luce è il primo pianeta più simile alla Terra mai individuato.La scoperta fatta da un gruppo di ricerca coordinato dall’ Università della California a Santa Cruz e il Carnegie Institution di Washington.Si tratta del primo caso di un pianeta potenzialmente abitabile, in grado cioè di sostenere la vita, anche se diversa da quella che noi conosciamo.
Lontano dal nostro sistema 20 anni luce è il primo pianeta più simile alla Terra mai individuato.La scoperta fatta da un gruppo di ricerca coordinato dall’ Università della California a Santa Cruz e il Carnegie Institution di Washington.Si tratta del primo caso di un pianeta potenzialmente abitabile, in grado cioè di sostenere la vita, anche se diversa da quella che noi conosciamo.
Scoperto grazie al Keck Observatory nelle Hawaii Gliese 581g orbita a una distanza dalla sua stella madre dove riceve la giusta energia per sostenere eventuale acqua allo stato liquido. Inoltre la sua forza di gravità, simile a quella terrestre, rende possibile anche la presenza di un’atmosfera. Gliese 581g ha una massa compresa fra 3,1 e 4,3 masse della Terra e un raggio stimato fra 1,2 e 1,5 raggi terrestri, è probabilmente roccioso e molto simile al nostro pianeta.
Questo nuovo mondo extrasolare ha un’orbita circolare di 36,6 giorni e le sue temperature medie di superficie sono comprese fra -31 gradi e -12 gradi.
Io sono pronto a partire, ho deciso di trasferirmi li per il resto dei miei anni. Domani acquisterò i biglietti per la prima astronave in partenza..
29 agosto 2010
Tutta l'arte è completamente inutile
"Quando ricomincio a leggere divento insaziabile. In questo momento sto riscoprendo un grande classico. Il Ritratto di Dorian Gray. Ed il brano iniziale che sta per prefazione è qualcosa di straordinario. Tanto che mi è venuta voglia di condividerlo anche se in molti sicuramente già lo conosceranno."
L'artista è il creatore di cose belle.
Rivelare l'arte e nascondere l'artista è il fine dell'arte.
Il critico è colui che può tradurre in diversa forma o in nuova sostanza la sua impressione delle cose belle.
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
Coloro che scorgono brutti significati nelle cose belle sono corrotti senza essere affascinanti. Questo è un errore.
Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono le persone colte. Per loro c'è speranza.
Essi sono gli eletti: per loro le cose belle significano solo bellezza.
Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.
L'avversione del diciannovesimo secolo per il realismo è la rabbia di Calibano che vede il proprio volto riflesso nello specchio.
L'avversione del diciannovesimo secolo per il romanticismo è la rabbia di Calibano che non vede il proprio volto riflesso nello specchio.
La vita morale dell'uomo è parte della materia dell'artista, ma la moralità dell'arte consiste nell'uso perfetto di un mezzo imperfetto. L'artista non desidera dimostrare nulla. Persino le cose vere possono essere dimostrate.
Nessun artista ha intenti morali. In un artista un intento morale è un imperdonabile manierismo stilistico.
Nessun artista è mai morboso. L'artista può esprimere qualsiasi cosa.
Il pensiero e il linguaggio sono per un artista strumenti di un'arte.
Il vizio e la virtù sono per un artista materiali di un'arte.
Dal punto di vista formale il modello di tutte le arti è l'arte del musicista. Dal punto di vista del sentimento il modello è l'arte dell'attore.
Ogni arte è insieme superficie e simbolo.
Coloro che scendono sotto la superficie lo fanno a loro rischio.
L'arte rispecchia lo spettatore, non la vita.
La diversità di opinioni intorno a un'opera d'arte dimostra che l'opera è nuova, complessa e vitale.
Possiamo perdonare a un uomo l'aver fatto una cosa utile se non l'ammira. L'unica scusa per aver fatto una cosa inutile è di ammirarla intensamente.
Tutta l'arte è completamente inutile.
L'artista è il creatore di cose belle.
Rivelare l'arte e nascondere l'artista è il fine dell'arte.
Il critico è colui che può tradurre in diversa forma o in nuova sostanza la sua impressione delle cose belle.
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
Coloro che scorgono brutti significati nelle cose belle sono corrotti senza essere affascinanti. Questo è un errore.
Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono le persone colte. Per loro c'è speranza.
Essi sono gli eletti: per loro le cose belle significano solo bellezza.
Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.
L'avversione del diciannovesimo secolo per il realismo è la rabbia di Calibano che vede il proprio volto riflesso nello specchio.
L'avversione del diciannovesimo secolo per il romanticismo è la rabbia di Calibano che non vede il proprio volto riflesso nello specchio.
La vita morale dell'uomo è parte della materia dell'artista, ma la moralità dell'arte consiste nell'uso perfetto di un mezzo imperfetto. L'artista non desidera dimostrare nulla. Persino le cose vere possono essere dimostrate.
Nessun artista ha intenti morali. In un artista un intento morale è un imperdonabile manierismo stilistico.
Nessun artista è mai morboso. L'artista può esprimere qualsiasi cosa.
Il pensiero e il linguaggio sono per un artista strumenti di un'arte.
Il vizio e la virtù sono per un artista materiali di un'arte.
Dal punto di vista formale il modello di tutte le arti è l'arte del musicista. Dal punto di vista del sentimento il modello è l'arte dell'attore.
Ogni arte è insieme superficie e simbolo.
Coloro che scendono sotto la superficie lo fanno a loro rischio.
L'arte rispecchia lo spettatore, non la vita.
La diversità di opinioni intorno a un'opera d'arte dimostra che l'opera è nuova, complessa e vitale.
Possiamo perdonare a un uomo l'aver fatto una cosa utile se non l'ammira. L'unica scusa per aver fatto una cosa inutile è di ammirarla intensamente.
Tutta l'arte è completamente inutile.
25 agosto 2010
Oddio il blog!!!!
Ah già il blog, oddio il blog! ma dai?! ma come ho fatto a dimenticarmene?! Saranno quasi due mesi che non ci scrivo su, ah già ci son state le ferie, si è vero con le ferie di mezzo si sa che tutte le abitudini vengono scombussolate. Io però le ferie le ho fatte a Luglio. Ad Agosto potevo pur buttare giù qualche riga no?! E invece niente. Neanche una parola.
Neanche una parola sulla crisi di governo in atto. E non è solo per il fatto che sostanzialmente non me ne importi una “mazza” di quello sta accadendo a questo scellerato governo e non è neanche tanto il fatto che sia convinto che Fini rientrerebbe subito nei ranghi se finalmente gli dessero ciò che gli avevano prima promesso e poi non mantenuto.
O forse non ho scritto con la paura che se lo avessi fatto avrei finito col rivelarvi che ho letto ben due libri di Fabio Volo e che mi hanno pure divertito. Sia ben chiaro però che non li ho comprati io, me li hanno prestati. Anche se non so se può bastare come scusante. Fortunatamente ora sono ritornato a leggere uno dei miei autori preferiti: Daniel Chavarria.
Il mio blog va avanti già da un pezzo cosi, con lunghe pause di riflessione che purtroppo però sembra che siano servite davvero a poco. Ogni volta mi riprometto che scriverò di più perchè in fondo mi piace farlo e ogni volta poi finisco per abbandonarlo. Chissà per quanto stavolta?
8 luglio 2010
Se loro non lo scrivono possiamo farlo Noi!
.....Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti,per conto di Sky.
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai.
Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una
parete crollata.
Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio.
E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì.
Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi.
Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro
vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore.
E lei mi risponde, con la voce che le trema. " Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."
Loro non scrivono voi fate girare
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai.
Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una
parete crollata.
Ammutolisce.
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio.
E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì.
Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi.
Ed io lo faccio.
Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro
vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma.
La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso.
Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore.
E lei mi risponde, con la voce che le trema. " Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."
Loro non scrivono voi fate girare
Ah già il blog!
Ah già il blog!.....in realtà non è che me ne ero totalmente dimenticato è che semplicemente non ho avuto un attimo di tregua per rilassarmi e buttare giù due righe. Quando è capitato poi non avevo nulla da dire. E' un periodaccio lo ammetto. La mia intolleranza verso l'homus italicus si approssima allo zero. Ah volevo chiedervi una cosa: ma è obbligatorio tatuarsi i nomi dei figli sugli avambracci? Ho notato che li hanno quasi tutti oramai!?
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