Post in evidenza

Le magie in cui credo

Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

6 settembre 2012

Quando ho cominciato ad amarmi davvero - di - Charlie Chaplin




Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!


Charlie Chaplin

4 settembre 2012

Il labirinto di Chartres


Il labirinto di Chartres

Sul pavimento della cattedrale gotica di Chartres, in Francia, è disegnato il labirinto riprodotto qui sotto.
La sua forma è circolare e il diametro misura 12,87 m. Per andare dall'ingresso indicato con A, al punto di arrivo indicato con B bisogna percorrere 261,5 m.
Vuoi raggiungere la saggezza? Vuoi diventare veramente abile in qualche arte? La musica, lo sport, la coltivazione dell'orto, la conoscenza delle persone, l'amore, la matematica,...?
Questo labirinto ti può insegnare molte cose. C'é un ingresso e il tuo obiettivo è arrivare al centro del labirinto. Ma poi devi saper tornare indietro, in questo mondo normale da cui sei partito. Solo in questo mondo infatti, ciò che hai imparato può essere utile per tutti.
Labirinto di Chartres
Appena partito, la Via ti porta subito vicinissimo alla meta.
Ti sembra di essere già arrivato, basta fare un salto e sei al centro del labirinto.
Ma il salto è impossibile. Devi seguire la Via.
Labirinto di Chartres
La Via ora si allontana un po' dal centro.
Ciò che sembrava facile comincia a mostrare le sue difficoltà.
Ciò che sembrava conquistato, è perso.
Stai forse scoraggiandoti?
Vorresti rivederlo da vicino?
Labirinto di Chartres
La Via ti porta nuovamente a sfiorare la meta.
Credi di essere quasi arrivato. Dopo tutto hai già fatto un bel pezzo di strada!
Ma ancora una volta non puoi entrare nel cerchio.
Labirinto di Chartres
Inesorabilmente la tua presunzione è punita.
La Via ti porta lontano, ai limiti dell'universo.
Vedi il sole là in fondo, come una piccola stella.
Labirinto di Chartres
La Via ti mantiene lontano dalla meta.
Devi sperimentare percorsi lunghi, freddi e difficili.
Ma il desiderio di raggiungere il tuo obiettivo aumenta.
Labirinto di Chartres
Hai camminato abbastanza.
Hai affrontato e superato quasi tutte le difficoltà.
Sei ormai un esperto.
Ben pochi possono insegnarti qualcosa che tu non sappia già.
Improvvisamente, la Via, dai confini dell'universo, ti porta al centro dell'universo.
C'è solo una piccola deviazione, come una foglia su un ramo prima del fiore.
E' un'illuminazione.
Labirinto di Chartres
Ricorda la partenza.
Assomiglia all'arrivo, ma è tutt'altra cosa.
Labirinto di Chartres
Alcuni si sono fermati ai primi passaggi
e continuano a guardare il fiore
credendo di essere arrivati.
Se vuoi arrivare devi percorrere tutta la strada,
non esistono scorciatoie.

27 agosto 2012

Lorenzo Cherubini - Jovanotti

Oggi vorrei parlarvi della stima incondizionata che nutro per Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. Oddio in realtà più che dell'artista nutro stima Soprattutto per l'uomo Lorenzo, perchè so benissimo che all'artista qualche appunto lo gli si puo trovare. So che non è particolarmente intonato e che non dotato di un particolare talento e non avendo il dono della sintesi è costretto ad affidarsi a testi spesso molto lunghi ed elaborati per esprimere un concetto, ma nonostante tutto stranamente le sue canzoni  risultano lo stesso gradevolissime. Lo sforzo viene sempre premiato. I suoi testi ti suggeriscono un'idea, una via, un'intuizione, ma non pretendono assolutamente di insegnarti alcunchè.  Mi piace di Jovanotti anche il fatto che si mette continuamente in discussione, qualche giorno fa per esempio ha pubblicato su twitter alcune foto di una sua esibizione in un locale di Seattle, all'interno di una manifestazione in cui credo fossero presenti artisti che non credo abbiano venduto la sua stessa quantità di copie di dischi.

Ecco alcune frasi estrapolate dalle sue canzoni:

"Un mondo vecchio che sta insieme solo grazie A quelli che Hanno ancora il coraggio di innamorarsi"  Fango 2008

"Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede La mente non può sapere quello che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente Le mani non sanno dare quello che il cuore da"

Temporale 2008

"Io lo so che non sono solo anhe quando sono solo"  Fango 2008

"Vedo gli occhi di una donna che io amo E non sento più il bisogno di soffrire
Ogni cosa è illuminata E non sento più il bisogno di soffrire"  La notte dei desideri 2011


"L'indifferenza è il più grande peccato mondiale. La vita ci insegna che conta solo l'amore"  Salvami 2002


"Un giorno ho visto un uomo che saliva le scale gli ho chiesto scusi dove vuole andare lei mi ha detto, vado a prendere una nuvola la porto dove non piove mai mi scusi come fa a trasportare una nuvola mi ha detto, la respiro per un po' e poi vado nel posto dove vogliono acqua il resto va da se non lo so..."   Il resto va da se 1999

"Ti auguro un anno d'amore fratello mio l'amore del mondo e quello di Dio.." Buon Anno 1999



8 luglio 2012

Riflessioni di una domenica di Luglio



Un mio professore sosteneva che il capitalismo ha un unico modo per risolvere le sue cicliche crisi: La guerra mondiale. Ed a guardare la storia mi sa che aveva ragione. La prova più significativa, riferendoci solo agli ultimi 150 anni, quella più evidente e quella dalle conseguenze più micidiali, è costituita dalla scelta storica, fra il Capitalismo e il Comunismo, del primo a danno del secondo. Il capitalismo é accumulo di ricchezza, é la legge del mercato che é quella del più forte che detta le condizioni e del più debole che deve accettarle; e la logica del massimo profitto attraverso lo sfruttamento del prossimo; della speculazione finanziaria che gioca sulla pelle dell'economia reale.
Il comunismo invece voleva costruire la giustizia, la pace, l'egualitarismo, una società senza servi e senza padroni, in questo mondo, non nell'alto dei cieli, ma qui e ora, fra noi. Ecco questo vorrei dire a chi soltanto a sentire la parola comunismo scappa a gambe levate....ma non era di questo che volevo parlare.
Questo è il classico periodo in cui ho in mente di scrivere di moltissime cose ma non so mai in che modo farlo. Per esempio volevo scrivere del fatto che mi sono odiato moltissimo per aver disprezzato delle persone solo perchè avevano il problema di non riuscire a comprendere cos'è che non riuscivano a comprendere. La cosa è abbastanza frustrante. Poi mi sono reso conto che la ragione di ciò era dovuta principalmente alla loro rinuncia (conscia e non) di pensare. Ci sono persone letteralmente terrorizzate dal pensiero. Te ne accorgi subito quando gli parli. Sono capaci di parlarti di tutto pur di non dirti niente. Hanno la necessità di tener constantemente la mente occupata da un qualche tipo di problema o preoccupazione pur di evitare una benchè minima nuova consapevoleza che chissà dove li possa portare.

Ecco soffermandomi un po di più su questo tipo di persone ho capito che le loro paure sono in realtà anche le mie, magari le loro in modo più amplificato tale da impedirgli anche la più piccola via d'uscita. E credo che perseverare con loro sia comunque in qualche modo costruttivo, mai rinunciare a creare del valore percepito che ha come risultato un vantaggio reciproco anche se ora non vi so dire proprio bene bene il modo in cui farlo.

17 giugno 2012

Una causa di torpore


In settimana ho avuto la fortuna di beccare in tv un film decente, anzi direi proprio un bel film. Si chiama "L'ospite inatteso" ed è un film di un giovane regista indipendente americano ambientato a New York pochi anni dopo (un paio credo) l'attenatato alle torri gemelle. Il film ha lo scopo credo di evidenziare i disagi che hanno subito gli immigrati soprattutto arabi dopo l'attentato in quel paese. E lo fa raccontando un strana quanto bella amicizia tra un professore universitario ed un musicista siriano.
In televisione si sa tutto è falso, a parte qualche bel film per l'appunto, a parte le disgrazie, la violenza, la vanità e la stupidità. I telegiornali ci ricordano continuamente che la borsa scende, lo spread sale, che la gente si uccide, che le strade non sono sicure e che dal futuro non bisogna aspettarsi nulla di buono. La tv poi ha un enorme potere, quello di farci sentire emotivamente coinvolti alle disgrazie di qualcuno all'altro capo del mondo e di essere allo stesso tempo ignari o completamente indifferenti dei problemi del nostro vicino di casa.
E' considerato ormai da tutti (anche da me) assolutamente normale il fatto di pranzare e cenare con la tv accesa e se veniamo a conoscenza di qualche famiglia che non ha la tv in casa la guardiamo quasi con diffidenza, quasi non ci crediamo. Un po come hanno fatto gli insegnanti del nipote di Zefirina in America.
Cosi da un po di tempo a questo parte ho quasi del tutto azzerato volutamente il mio consumo giornaliero di televisione che già era abbastanza basso devo dire. L'ho fatto perchè ho additato la televisione come una delle principali cause di induzione al torpore atarassico che spesso mi imprigionava. Uno stato d'animo in cui prevale il pessimismo, la scarsa volontà e l'apatia. In realtà di cause ne ho trovate altre ma credo che ne parlerò più avanti.

7 giugno 2012

W la pizza

Finalmente riapre una delle pizzerie che amo di più. La storica pizzeria Sorbillo nell'altrettanto storica Via dei Tribunali in pieno centro storico dove ci sono almeno altre cinque fantastiche pizzerie degne di visita. Purtroppo un "misterioso" incendio (da queste parti capita non di rado) gli aveva procurato seri danni. Ma la tenacia dei proprietari stavolta ha avuto la meglio. E per una volta i buoni hanno vinto.

Ecco una classifica delle 8 miglior pizzerie di Napoli, vale a dire del Mondo. Ovviamente c'è ne sono molte altre che adesso non mi vengono in mente.

1) Sorbillo - Via dei Tribunali
2) Da Michele dal 1870 - a Forcella (mio quartiere natale)
3) Trianon - sempre a Forcella, (proprio di fronte all'altra)
4) Brandi - Via Chiaia (...dove è stata inventata la margherita)
5) Starita - Via Materdei (...quella dove la Loren ha girato il film "L'Oro di Napoli")
6) Di Matteo - Via dei Tribunali (..quella dove Clinton andò a mangiare durante il g7 del 94)
7) Oliva - Corso Garibaldi (.. quella più vicina casa mia)
8) Vesi - Via dei Tribunali

29 maggio 2012

Blockbuster

Quando guardo un film con qualcuno certo non posso pretendere di scegliere sempre io ciò che si deve guardare. E di sicuro non posso nemmeno pretendere di imporre agli altri uno di quei "pallosissimi" film che amo di solito gustare da solo. E cosi finisce che spesso sono costretto a vedere uno di quei filmoni americani pensati per il grande pubblico dove l'intero pianeta è costantemente in pericolo e c'è il solito eroe di turno a doverlo salvare. L'eroe poi ha sempre qualcuno a casa che lo aspetta preoccupato poverino. Può essere la fidanzata, la moglie, il figlio/a, il figlio che ha appena saputo di avere, l'amante, l'ex moglie, la moglie insieme all'amante etc.. Il tutto condito con duelli in cui se le suonano di santa ragione ma miracolosamente restano sempre in piedi, inseguimenti con auto che volano, si infiammano, cammino su due ruote. Astronavi che si scontrano e dialoghi tipo: "Me la pagherai bastardo" "Abbiamo un problema signore" "Capo il generatore n° 1 è fuori uso - bene accendi il n° 2 - Capo maledizione anche il n° 2 è fuori uso - questa non ci voleva, accendi il numero 3-". E ti cominci a chiedere quanti cavoli di generatori hanno a disposizione e soprattutto pensi: Ma perchè non gli dice direttamente qual'è il generatore che funziona!?
Insomma se ci si aspetta una benché minima "storia plausibile" o una qualche idea nella sceneggiatura, da questo genere di film si può rimanere estremamente delusi. Se l'unico intento invece è passare un paio d'ore di pura evasione, estrema evasione direi, senza andare troppo per il sottile nei confronti dei dialoghi ma con l'intento di assistere all'ennesimo tripudio di effetti speciali e scene adrenaliniche, allora forse con un po di sforzo lo si può anche vedere, basta fare dopo molta penitenza.



22 maggio 2012

Fabio 2.0

Qualcuno leggendo alcuni miei ultimi post mi ha chiesto dove fosse andato a finire il mio atavico nichilismo. Io credo invece di non averlo mai avuto. E comunque nessuna crisi mistica o qualcosa di simile. Sto cercando solamente di cambiare il mio stato percettivo. Credo che sia ora di smettere di dare per sicure alcune convizioni. Mi sono reso conto che avere una visione del tutto materialistica della vita è sbagliato. E lo è anche prendere in considerazione soltanto la realtà tangibile.
Per arrivare a giungere ad una qualche forma di consapevolezza poi sto cominciando a credere che la strada migliore sia quella di conoscersi meglio.

20 maggio 2012

Senza Parole

Non sempre mi lascio coinvolgere dalle tragedie nazionali collettive, solo che quando senti che hanno colpito una scuola con l'intento di causare vittime tra gli studenti e che una ragazza di 16 anni ci ha rimesso la vita non puoi farne a meno. Non si può certo rimanere indifferenti. Non si deve.  Che riposi in pace.



Popular Post