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Le magie in cui credo

Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

27 agosto 2012

Lorenzo Cherubini - Jovanotti

Oggi vorrei parlarvi della stima incondizionata che nutro per Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. Oddio in realtà più che dell'artista nutro stima Soprattutto per l'uomo Lorenzo, perchè so benissimo che all'artista qualche appunto lo gli si puo trovare. So che non è particolarmente intonato e che non dotato di un particolare talento e non avendo il dono della sintesi è costretto ad affidarsi a testi spesso molto lunghi ed elaborati per esprimere un concetto, ma nonostante tutto stranamente le sue canzoni  risultano lo stesso gradevolissime. Lo sforzo viene sempre premiato. I suoi testi ti suggeriscono un'idea, una via, un'intuizione, ma non pretendono assolutamente di insegnarti alcunchè.  Mi piace di Jovanotti anche il fatto che si mette continuamente in discussione, qualche giorno fa per esempio ha pubblicato su twitter alcune foto di una sua esibizione in un locale di Seattle, all'interno di una manifestazione in cui credo fossero presenti artisti che non credo abbiano venduto la sua stessa quantità di copie di dischi.

Ecco alcune frasi estrapolate dalle sue canzoni:

"Un mondo vecchio che sta insieme solo grazie A quelli che Hanno ancora il coraggio di innamorarsi"  Fango 2008

"Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede La mente non può sapere quello che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente Le mani non sanno dare quello che il cuore da"

Temporale 2008

"Io lo so che non sono solo anhe quando sono solo"  Fango 2008

"Vedo gli occhi di una donna che io amo E non sento più il bisogno di soffrire
Ogni cosa è illuminata E non sento più il bisogno di soffrire"  La notte dei desideri 2011


"L'indifferenza è il più grande peccato mondiale. La vita ci insegna che conta solo l'amore"  Salvami 2002


"Un giorno ho visto un uomo che saliva le scale gli ho chiesto scusi dove vuole andare lei mi ha detto, vado a prendere una nuvola la porto dove non piove mai mi scusi come fa a trasportare una nuvola mi ha detto, la respiro per un po' e poi vado nel posto dove vogliono acqua il resto va da se non lo so..."   Il resto va da se 1999

"Ti auguro un anno d'amore fratello mio l'amore del mondo e quello di Dio.." Buon Anno 1999



8 luglio 2012

Riflessioni di una domenica di Luglio



Un mio professore sosteneva che il capitalismo ha un unico modo per risolvere le sue cicliche crisi: La guerra mondiale. Ed a guardare la storia mi sa che aveva ragione. La prova più significativa, riferendoci solo agli ultimi 150 anni, quella più evidente e quella dalle conseguenze più micidiali, è costituita dalla scelta storica, fra il Capitalismo e il Comunismo, del primo a danno del secondo. Il capitalismo é accumulo di ricchezza, é la legge del mercato che é quella del più forte che detta le condizioni e del più debole che deve accettarle; e la logica del massimo profitto attraverso lo sfruttamento del prossimo; della speculazione finanziaria che gioca sulla pelle dell'economia reale.
Il comunismo invece voleva costruire la giustizia, la pace, l'egualitarismo, una società senza servi e senza padroni, in questo mondo, non nell'alto dei cieli, ma qui e ora, fra noi. Ecco questo vorrei dire a chi soltanto a sentire la parola comunismo scappa a gambe levate....ma non era di questo che volevo parlare.
Questo è il classico periodo in cui ho in mente di scrivere di moltissime cose ma non so mai in che modo farlo. Per esempio volevo scrivere del fatto che mi sono odiato moltissimo per aver disprezzato delle persone solo perchè avevano il problema di non riuscire a comprendere cos'è che non riuscivano a comprendere. La cosa è abbastanza frustrante. Poi mi sono reso conto che la ragione di ciò era dovuta principalmente alla loro rinuncia (conscia e non) di pensare. Ci sono persone letteralmente terrorizzate dal pensiero. Te ne accorgi subito quando gli parli. Sono capaci di parlarti di tutto pur di non dirti niente. Hanno la necessità di tener constantemente la mente occupata da un qualche tipo di problema o preoccupazione pur di evitare una benchè minima nuova consapevoleza che chissà dove li possa portare.

Ecco soffermandomi un po di più su questo tipo di persone ho capito che le loro paure sono in realtà anche le mie, magari le loro in modo più amplificato tale da impedirgli anche la più piccola via d'uscita. E credo che perseverare con loro sia comunque in qualche modo costruttivo, mai rinunciare a creare del valore percepito che ha come risultato un vantaggio reciproco anche se ora non vi so dire proprio bene bene il modo in cui farlo.

17 giugno 2012

Una causa di torpore


In settimana ho avuto la fortuna di beccare in tv un film decente, anzi direi proprio un bel film. Si chiama "L'ospite inatteso" ed è un film di un giovane regista indipendente americano ambientato a New York pochi anni dopo (un paio credo) l'attenatato alle torri gemelle. Il film ha lo scopo credo di evidenziare i disagi che hanno subito gli immigrati soprattutto arabi dopo l'attentato in quel paese. E lo fa raccontando un strana quanto bella amicizia tra un professore universitario ed un musicista siriano.
In televisione si sa tutto è falso, a parte qualche bel film per l'appunto, a parte le disgrazie, la violenza, la vanità e la stupidità. I telegiornali ci ricordano continuamente che la borsa scende, lo spread sale, che la gente si uccide, che le strade non sono sicure e che dal futuro non bisogna aspettarsi nulla di buono. La tv poi ha un enorme potere, quello di farci sentire emotivamente coinvolti alle disgrazie di qualcuno all'altro capo del mondo e di essere allo stesso tempo ignari o completamente indifferenti dei problemi del nostro vicino di casa.
E' considerato ormai da tutti (anche da me) assolutamente normale il fatto di pranzare e cenare con la tv accesa e se veniamo a conoscenza di qualche famiglia che non ha la tv in casa la guardiamo quasi con diffidenza, quasi non ci crediamo. Un po come hanno fatto gli insegnanti del nipote di Zefirina in America.
Cosi da un po di tempo a questo parte ho quasi del tutto azzerato volutamente il mio consumo giornaliero di televisione che già era abbastanza basso devo dire. L'ho fatto perchè ho additato la televisione come una delle principali cause di induzione al torpore atarassico che spesso mi imprigionava. Uno stato d'animo in cui prevale il pessimismo, la scarsa volontà e l'apatia. In realtà di cause ne ho trovate altre ma credo che ne parlerò più avanti.

7 giugno 2012

W la pizza

Finalmente riapre una delle pizzerie che amo di più. La storica pizzeria Sorbillo nell'altrettanto storica Via dei Tribunali in pieno centro storico dove ci sono almeno altre cinque fantastiche pizzerie degne di visita. Purtroppo un "misterioso" incendio (da queste parti capita non di rado) gli aveva procurato seri danni. Ma la tenacia dei proprietari stavolta ha avuto la meglio. E per una volta i buoni hanno vinto.

Ecco una classifica delle 8 miglior pizzerie di Napoli, vale a dire del Mondo. Ovviamente c'è ne sono molte altre che adesso non mi vengono in mente.

1) Sorbillo - Via dei Tribunali
2) Da Michele dal 1870 - a Forcella (mio quartiere natale)
3) Trianon - sempre a Forcella, (proprio di fronte all'altra)
4) Brandi - Via Chiaia (...dove è stata inventata la margherita)
5) Starita - Via Materdei (...quella dove la Loren ha girato il film "L'Oro di Napoli")
6) Di Matteo - Via dei Tribunali (..quella dove Clinton andò a mangiare durante il g7 del 94)
7) Oliva - Corso Garibaldi (.. quella più vicina casa mia)
8) Vesi - Via dei Tribunali

29 maggio 2012

Blockbuster

Quando guardo un film con qualcuno certo non posso pretendere di scegliere sempre io ciò che si deve guardare. E di sicuro non posso nemmeno pretendere di imporre agli altri uno di quei "pallosissimi" film che amo di solito gustare da solo. E cosi finisce che spesso sono costretto a vedere uno di quei filmoni americani pensati per il grande pubblico dove l'intero pianeta è costantemente in pericolo e c'è il solito eroe di turno a doverlo salvare. L'eroe poi ha sempre qualcuno a casa che lo aspetta preoccupato poverino. Può essere la fidanzata, la moglie, il figlio/a, il figlio che ha appena saputo di avere, l'amante, l'ex moglie, la moglie insieme all'amante etc.. Il tutto condito con duelli in cui se le suonano di santa ragione ma miracolosamente restano sempre in piedi, inseguimenti con auto che volano, si infiammano, cammino su due ruote. Astronavi che si scontrano e dialoghi tipo: "Me la pagherai bastardo" "Abbiamo un problema signore" "Capo il generatore n° 1 è fuori uso - bene accendi il n° 2 - Capo maledizione anche il n° 2 è fuori uso - questa non ci voleva, accendi il numero 3-". E ti cominci a chiedere quanti cavoli di generatori hanno a disposizione e soprattutto pensi: Ma perchè non gli dice direttamente qual'è il generatore che funziona!?
Insomma se ci si aspetta una benché minima "storia plausibile" o una qualche idea nella sceneggiatura, da questo genere di film si può rimanere estremamente delusi. Se l'unico intento invece è passare un paio d'ore di pura evasione, estrema evasione direi, senza andare troppo per il sottile nei confronti dei dialoghi ma con l'intento di assistere all'ennesimo tripudio di effetti speciali e scene adrenaliniche, allora forse con un po di sforzo lo si può anche vedere, basta fare dopo molta penitenza.



22 maggio 2012

Fabio 2.0

Qualcuno leggendo alcuni miei ultimi post mi ha chiesto dove fosse andato a finire il mio atavico nichilismo. Io credo invece di non averlo mai avuto. E comunque nessuna crisi mistica o qualcosa di simile. Sto cercando solamente di cambiare il mio stato percettivo. Credo che sia ora di smettere di dare per sicure alcune convizioni. Mi sono reso conto che avere una visione del tutto materialistica della vita è sbagliato. E lo è anche prendere in considerazione soltanto la realtà tangibile.
Per arrivare a giungere ad una qualche forma di consapevolezza poi sto cominciando a credere che la strada migliore sia quella di conoscersi meglio.

20 maggio 2012

Senza Parole

Non sempre mi lascio coinvolgere dalle tragedie nazionali collettive, solo che quando senti che hanno colpito una scuola con l'intento di causare vittime tra gli studenti e che una ragazza di 16 anni ci ha rimesso la vita non puoi farne a meno. Non si può certo rimanere indifferenti. Non si deve.  Che riposi in pace.



13 maggio 2012

Good and Bad vibration in my city

Alcuni luoghi della mia città messi un po a caso e forse anche poco conosciuti. Da ognuno di questi luoghi percepisco vibrazioni, a volte positive, a volte negative.





9 maggio 2012

Il bene e il male

Questa è una storia vera, e il nome dello studente è Albert Einstein. Questa storia mi è piaciuta cosi tanto che mi è venuta voglia di condividerla. Dal sito: lorecalle.it


Un Professore universitario di filosofia in un noto College sfidò i suoi studenti con la seguente domanda: “Dio ha creato tutto ciò che esiste?”

Un coraggioso studente rispose: “Sì, lo ha fatto!” “Dio ha davvero creato tutto?” ribadì il Professore.
“Sì Signore, sicuramente!” rispose lo studente.
Il Professore allora disse: “Se Dio ha creato tutto, allora ha creato il male; e, dato che il male esiste, e secondo il principio che le nostre opere definiscono chi siamo, allora possiamo supporre che Dio sia malvagio!”
Lo studente rimase in silenzio e non poté rispondere alla definizione ipotetica del Professore. Egli, fiero di sé, si vantò con la classe che, ancora una volta, aveva dimostrato l’inutilità di una fede religiosa.


Un altro studente alzo la mano e disse: “Posso farle io una domanda, Signor Professore?” “Ma certo!” disse lui.
Lo studente si alzò e chiese: “Professore, il freddo esiste?”
“Ma che domanda è? Certo che esiste! Non hai mai sentito freddo?”


Gli altri studenti si misero a ridere della domanda, ma il giovane rispose: “In verità, Signore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della fisica, ciò che noi consideriamo freddo è semplicemente la mancanza di calore.
Ogni corpo o oggetto è suscettibile a studio quando ha o trasmette energia, ed il calore è ciò che fa avere o trasmettere energia a un corpo o materia. Lo zero assoluto, meno 460° Farenheit, è l’assenza totale di calore; ed a quella temperatura, ogni corpo o materia diviene inerte ed incapace di reazione. Il freddo non esiste: abbiamo creato noi questa parola per descrivere come ci sentiamo quando non c’è calore.”


Lo studente continuò: “Professore, esiste il buio?” Il Professore rispose: “Certo!”


Lo studente rispose ancora: “Ancora una volta la devo contraddire, non esiste nemmeno il buio. Il buio è in verità solo l’assenza della luce. Possiamo studiare la luce, ma non il buio. In effetti possiamo usare il Prisma di Newton per dividere la luce bianca in molti colori e studiare le varie lunghezze d’onda di ogni colore, ma non si può misurare il buio. Un semplice raggio di luce può penetrare in un mondo di tenebre ed illuminarlo.


Come facciamo a sapere quanto sia buio uno spazio? Misuriamo la quantità di luce presente in esso, esatto? Il buio è un termine usato dall’uomo per descrivere ciò che succede quando non c’è presenza di luce.”


Infine, il giovane chiese: “Professore, il male esiste?”


Adesso incerto, il Professore rispose: “Certo, come ho detto prima, lo vediamo tutti i giorni; è evidente negli esempi quotidiani del comportamento inumano dell’uomo verso i suoi simili. E’ presente nella moltitudine di crimini e di violenza che vediamo ovunque nel mondo. Queste cose sono solo manifestazioni del male.”
Lo studente rispose: “Il male non esiste, Signore, o perlomeno non esiste di per sé; il male è semplicemente l’assenza di Dio. Come per il freddo o il buio, è una parola che l’uomo ha inventato per descrivere l’assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Il male è il risultato di ciò che avviene quando l’uomo non ha l’amore di Dio nella sua vita. E’ come il freddo che si sente quando manca il calore, o il buio che si percepisce quando non c’è luce.”


Lo studente si mise a sedere nel silenzio generale, così fece anche il Professore.






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