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Le magie in cui credo

Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

10 maggio 2013

Yĕhošūa, Jesus e Gesù!




In una mia personale ricerca di tipo storico-iniziatico oserei dire, mi sono imbattuto in diversi quesiti, molti dei quali non ancora risolti e molti dei quali sulla figura di uno dei più grandi maestri dell'umanità: Gesù.

La mia ricerca è ovviamente basata sugli studi di altre persone, dato che non ho accesso ad alcun tipo di documento storico, nessun papiro o testo antico originale e soprattutto non avendo purtroppo nozioni di lingua Ebraica, Aramaico, Greco antico, e nemmeno di Latino devo accettare di buon grado senza fiatare le traduzioni che gli storici hanno effettuato nei secoli. Il principale metodo che ho usato è stato l'intuito ed il buon senso. In questo post vorrei esporne un piccolissimo sunto.

Lo studioso Morton Smith disse : "Provare a descrivere il vero Gesù è come tentare in fisica atomica, di localizzare una particella submicroscopica e determinarne la carica" impresa ardua insomma. Quindi per favore abbiate bontà per le mie affermazioni.

Dunque, che Gesù sia esistito davvero è cosa assai probabile, direi che è quasi una certezza storica. E' vero molto probabilmente anche il fatto che fosse di religione ebraica e che oltre a parlare la sua lingua, l'aramaico, conoscesse anche la lingua degli occupanti romani cioè il latino. Che sia nato invece da una vergine il 25 Dicembre lo è un po meno a parer mio, troppe similitudini con l'antecedente Mitra ed il Dio egizio Horus figlio di Iside. Credo però che questo sia alquanto ininfluente per ciò che rappresenta Yĕhošūa detto prima Jesus e poi Gesù qui in Italia. 

Ciò che conta davvero è il suo messaggio, ed è un vero peccato che la nascita prodigiosa, i miracoli e la resurrezione, vere o non vere che siano, facciano passare in secondo piano questo messaggio. Il messaggio che porta Gesù nel nuovo testamento è davvero una ventata di aria fresca rispetto al vecchio testamento che sostanzialmente intimava di Non fare questo, Non toccare quest'altro, Non ti permettere proprio di pensare a quell'altro etc...insomma tutta una sfilza di divieti imposti da Dio per i suoi creati. 
Un Dio geloso, permaloso, vendicativo e soprattutto sessuofobico. Secondo il vecchio testamento il mondo creato da Dio è come una enorme tavola bandita di tante prelibatezze, di ogni ben di Dio (per l'appunto) dove però è vietato mangiare finanche una sola uliva. Gesù invece che era uno gnostico esseno e su questo credo ci siano pochi dubbi, non si incentra su cosa non si deve fare ma suggerisce il metodo per elevarsi come ha fatto lui. Perchè tutti abbiamo la potenzialità di diventare Cristo. 
E dice che siccome siamo fatti di energia che è Amore, tutto quello che dobbiamo fare è amare incondizionatamente, si, l'Amore quello che manca in tutto il vecchio testamento. L'Amore. Quindi mai più "occhio per occhio dente per dente" ma "porgi l'altra guancia" e soprattutto "Ama il tuo prossimo come te stesso". Ora di questo messaggio la chiesa che si è autoproclamata portatrice ufficiale, quando invece Gesù non ha mai affermato di voler fondare una propria religione sembra che ogni tanto nel corso dei secoli se ne è dimenticata. Se ne è dimenticata quando ha costituito un proprio esercito andando a massacrare migliaia di "infedeli" nelle crociate. Se ne è dimenticata quando ha istituito la "Santa" Inquisizione con la quale ha mandato al rogo migliaia di persone per il solo fatto di avere idee diverse, non allineate alla "loro" verità. Tra le quali il grande Giordano Bruno (nella foto con me), arso vivo a Campo dei fiori a Roma.  
Ora però non pensate che io sia un po troppo prevenuto nei confronti delle varie chiese ed in modo particolare verso quella cattolica.....diciamo che....anzi si, purtroppo lo sono! Non posso darvi torto. Non ci posso far nulla, tendo a guardare sempre con sospetto chi esercita un qualunque tipo di potere temporale su questo pianeta.

Ma torniamo a Gesù. Un altro suo magnifico messaggio contenuto nel vangelo di Tommaso dice: "Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno commossi. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto."

L' invito di ogni religione invece è quello di smettere di cercare perché tanto la verità l'hanno già trovata loro, sono loro i depositari della verità, tu non devi far altro che seguire i loro precetti e camminare su quella retta via che loro hanno disegnato. Sono convito che se molti fedeli sapessero in che modo sono nati i culti che venerano oggi rimarrebbero quantomeno sorpresi, per non dire sconcertati. 
Il vangelo che ho citato prima per esempio, quello di Tommaso, è un vangelo apocrifo, cioè non è stato incluso insieme ad altre decine di vangeli nel nuovo testamento ed assieme al vangelo di Giuda ed a quello del Salvatore oltre al vangelo secondo Filippo ci offre un'immagine del Cristo alquanto diversa da quella dei vangeli "ufficiali". Un Gesù gnostico molto più mistico e molto più vicino ai grandi maestri orientali.

I vangeli che hanno scelto quando il cristianesimo è diventata religione imperiale quindi quando è stato creato un canone di riferimento sono solo quattro, i cosiddetti canonici per l'appunto, composti dai tre sinottici (secondo Marco, Matteo e Luca) più il vangelo secondo Giovanni. Tutto ciò è avvenuto nel 325 nel famoso concilio di Nicea per volere dell'Imperatore romano Costantino. In quel concilio io credo che si è voluto cancellare totalmente dal cristianesimo la parte spirituale ed esoterica. Gli storici poi concordano tutti che l'attendibilità dei vangeli apocrifi è al pari di quelli canonici ed affermano anche che i canonici quasi sicuramente nonostante siano chiamati vangeli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni, nessuno di essi è stato scritto realmente dai discepoli di Gesù. Sono da attribuire invece alle correnti di pensiero dell'epoca che si rifacevano alla visione dei vari apostoli.

Risalire ai fatti storici nel modo più preciso possibile è davvero un compito arduo. Gesù non ha lasciato nulla per iscritto che sia arrivato fino a noi. Tutto ciò che abbiamo è la testimonianza di persone a cui a loro volta è stato raccontato da altre persone che è esistito in passato.....

Molti studiosi concordano che i primi scritti riguardanti la vita di Gesù (vangeli compresi) sono databili intorno all'anno 100 d.c. quindi per 100 anni nessuno ha mai pensato di narrare la vita del Cristo. D'altronde dei primi seguaci cristiani si sa davvero molto poco, chissà forse per il fatto che erano perseguitati sia dagli ebrei che dai Romani magari tendevano a non lasciare molte tracce di loro stessi. Molti dei primi cristiani naturalmente non festeggiavano la nascita di Gesù il 25 Dicembre o la Pasqua che fu decisa sempre nel concilio di Nicea. Essi si incentravano ad emulare piuttosto il loro maestro ed a mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti. Non esisteva ancora una liturgia. Molti credevano alla reincarnazione come cosa ovvia nel processo di liberazione dalle cose materiali. Ci sono molti passi dei vangeli in effetti che lasciano supporre che Gesù parlasse proprio di reincarnazione.

Ma che volete farci! La storia viene scritta dai vincitori. E nonostante tutto anche se in modo distorto e frammentato il messaggio del Cristo è arrivato fino a noi vuol dire che esso conteneva qualcosa davvero importante che è stato impossibile nasconderlo del tutto.


9 aprile 2013

Il matrimonio

Anche il matrimonio non sfugge agli schemi di vita che siamo abituati a rispettare. Io mi sono chiesto cos'è esattamente il matrimonio? Perchè due persone decidono di sposarsi? Diciamo da subito che nello schema di vita in cui siamo nati ci viene dato come un passo scontato, quasi obbligato. Dunque due persone si amano, vogliono creare una famiglia, si promettono l'amore eterno, vogliono suggellare la loro unione,  e vogliono che questa unione venga legittimata da un'istituzione che può essere lo stato, le chiese (cattoliche, protestanti, buddiste etc...), vogliono insomma che gli "altri" riconoscano la loro unione. Questo bisogno lo si sente per la necessità che si ha di adeguarsi al sistema che non offre la possibilità di sperimentare l'amore
godendone nel presente, ma te lo proietta subito nel futuro facendogli perdere la sua magia.
Il  Profeta di Gibran a chi gli domandava cosa puoi dirci del matrimonio Maestro? Egli rispondeva dicendo:

"Voi siete nati insieme, e dovrete sempre stare insieme. 
Ma che ci siano spazi nel vostro stare insieme.
Amatevi vicendevolmente, ma il vostro amore non sia una prigione.
Riempitevi la coppa uno con l'altro, ma non bevete da una coppa sola.
Danzate e siate allegri ma che ciascuno sia solo.
Come le corde di un liuto, che sono sole, anche se vibrano per la stessa musica.
Datevi il vostro cuore, ma non lo date in custodia l'uno all'altro,
Perchè solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E state insieme ma non troppo vicini: Poichè le colonne del tempio sono distanziate, 
E la quercia ed il cipresso non crescono l'uno all'ombra dell'altro.

Io credo che se tutto è uno e tutto è tendente all'uno, se ogni cosa per sua natura è destinata ad unirsi, anche un uomo ed una donna, anzi soprattutto un uomo e una donna non possono che avere l'istinto primordiale di unirsi in tutti gli aspetti del termine. Unione per l'appunto. Un unione è sempre naturale. Ma riflettevo a cosa si riduce spesso in una società egoica ed egoistica come la nostra  il matrimonio. E cioè ad un semplice e formale contratto con cui cautelarsi nel sistema, con clausole da rispettare ed eventuali penali in caso di inadempienze.
Una coppia che si ama veramente da cosa la si riconosce? Io credo dalla sua prosperità, entrambi dalla loro unione dovrebbero trarne giovamento evolvendosi a vicenda. Poi io parto dal presupposto che chi è capace di amare davvero non è in grado di odiare nessuno. Io non posso dire Io amo Tizio ma odio Caio, sarebbe un controsenso. Una coppia che si ama vicendevolmente, ama tutto ciò che gli ruota intorno a prescindere da ciò che ne riceve in cambio. Spesso poi una coppia quando si mette insieme pretende l'esclusività dei sentimenti. "Tu sei solo mio" "Io son solo tua" Che è come dire tu da adesso muori per il mondo e vivi solo per me, ma questo non è vero amore questo è solo desiderio di possesso, dominio e controllo di una persona. Inoltre per poter amare qualcuno innanzitutto bisogna amare profondamente se stessi, molti questo lo danno per scontato credendo di amarsi solo perchè assecondano il loro ego. Gesù quando ci diede il suo messaggio più grande disse: "Ama il tuo prossimo come te stesso" ci invitava ad amare il prossimo ma non quantificando l'amore che bisognava provare per il prossimo, non c'è amore più grande o amore più piccolo. L'amore è amore punto e basta. Con quel "come te stesso" non voleva intendere amalo più che puoi, si sarebbe limitato a dire: "ama il tuo prossimo", ma lui ha aggiunto "come te stesso" e cioè che bisogna amare anche se stessi.
Per concludere voglio citare una canzone del molleggiato Adriano Celentano, oddio mi rendo conto che dopo aver citato Gesù citare Celentano è alquanto azzardato...(anche se a dir il vero a Gesù non l'ho mai sentito cantare) questa canzone di qualche anno fa recitava cosi: "Come puoi dire che mi ami se non sei in grado di dire che....che Attraverso me ami il mondo e che Attraverso me ami pure te".  Essere indifferente agli altri od a se stessi e pretendere di amare solo una persona è un paradosso in termini.


2 aprile 2013

Un possibile scenario

Da molti anni è iniziata la grande manovra di assoggettamento di grandi masse al servizio di pochi eletti. Con la creazione della grande distribuzione in praticamente ogni settore commerciale hanno trasformato molti piccoli imprenditori in dipendenti.
L'elite per essere tale, per conservare il proprio potere temporale su questo pianeta ha bisogno che il popolo sia costantemente soggiogato, sfruttato e ricattato in ogni momento. Che abbia paura di non poter soddisfare falsi bisogni imposti, che abbia paura di sperimentare le proprie potenzialità, che abbia paura di peggiorare ancor di più, per quanto possibile la propria condizione di schiavo.
Per il futuro vedo due possibili forme di governo dei popoli della terra: Uno è il capitalismo nel quale le grandi corporation appartengono a soggetti privati ed un altro è il comunismo nel quale le stesse corporation appartengono a soggetti pubblici. I soggetti però, quelli ai posti di comando saranno sempre gli stessi.

1 gennaio 2013

Tutto è uno

L'anno 2012 è stato l'anno in cui è esploso in me l'interesse per le discipline olistiche, le quali a dir la verità non ho ancora ben capito se siano soltanto il frutto di una instabilità mentale crescente o qualcosa di realmente sensato e quindi il modo per dare un senso ad ogni cosa. La percezione di un universo proiettato dal pensiero l'ho sempre avuta fin da bambino, solo ora però sono riuscito a teorizzarla un pochino.
Da piccolo non ero tanto diverso da quello che sono oggi, tranne forse per il fatto che allora la mia introversione era a tratti al limite del patologico. Il mondo esterno rappresentava una sorta di salto nel buio ma soprattutto mi appariva come qualcosa di irreale. Addirittura ricordo che uno dei miei pensieri più  ricorrenti era che sospettavo che tutto ciò che percepivo dall'esterno, qualunque cosa, praticamente l'intero universo esisteva solamente nel medesimo momento in cui lo osservavo.
La sera spesso quando ero a letto mi chiedevo se anche i miei amici con i quali avevo giocato fino a poche ore prima fossero anche loro a letto o che invece non esistessero affatto.  Un giorno confessai questo pensiero angoscioso ricorrente ad un gruppetto di amici mentre eravamo seduti a terra ad un portone, ricordo ancora la strana faccia che fecero ed il sollievo che provai quando uno di loro cercò di tranquillizzarmi assicurandomi la sua reale esistenza. Mi ricordo tuttora le sue parole: "Fabio, io ti posso solo dire che io esisto... e questo è sicuro, che mi chiamo Antonio...ed anche questo è sicuro e che tu secondo me non stai per niente bene...e questo è sicurissimo."  Mi sentii davvero sollevato.
Il mio sospetto (al limite della pazzia) era che la mia stessa esistenza fosse in realtà una finzione o per meglio dire un'illusione e che ero vittima di una sorta di oblio che mi avesse fatto dimenticare la mia reale provenienza ed essenza. Addirittura pensavo che in realtà non ci fosse alcuna divisione sia tra gli essere umani che per ogni particella esistente nell'universo, ma che tutto era una coscienza diversa dello stesso elemento. E mi aspettavo che da un momento all'altro qualcuno mi svegliasse di colpo dicendomi: "Sorridi sei su candid camera" "Ma davvero hai creduto che la materia fosse reale??" o qualcosa del genere.
Io ci ho creduto eccome, se devo dire la verità ci credo ancora adesso 
e sono sempre in attesa di qualcuno che appari all' improvviso e mi riporti nel luogo in cui mi trovavo prima di essere scaraventato qui sulla terra.
Scoprire adesso che la fisica quantistica in pratica conferma le mie percezioni di allora affermando più o meno che: "una particella reagisce in maniera diversa a seconda del modo in cui viene osservata" e che
"Tra due particelle [correlate] che si allontanano l'una all'altra nello spazio, esiste una forma di azione-comunicazione permanente. Anche se due fotoni si trovassero su due diverse galassie continuerebbero pur sempre a rimanere un unico ente ..." mi da molto sollievo e mi fa sentire meno matto, sapere poi che altri hanno provato le stesse sensazioni mi consola, come a dire: "mal comune mezzo gaudio" 
Ah dimenticavo... Buon 2013 a tutti voi o forse sarebbe meglio dire a tutti noi!

22 novembre 2012

Eggregore

E' il secondo post consecutivo che inizio parlando del social network Facebook, magari passandone anche per un afecionado. Bene, non lo sono affatto. Comunque su codesto social network stanno girando delle orribili foto di bambini uccisi a Gaza nell'eterno conflitto tra Israeliani e Palestinesi, ma forse non è corretto parlare di conflitto, questo lascierebbe intendere che i palestinesi abbiano un esercito per difendersi. Credo sia più corretto parlare di sterminio continuo dei palestinesi da parte degli israeliani. Ritornando alle foto dei bambini uccisi, Sono una delle cose più scioccanti che si possano guardare, un'abominio immondo. La notizia sui tg nazionali come sempre passa in secondo piano e come sempre ultimamente sembra ci sia rimasto solo il web ancora non del tutto controllato a far girare alcune notizie. Ma è davvero questo il motivo della circolazione di quelle foto???
Parliamo di Eggregore: So che a molti sfugge il significato di questa parola. in parte anche a me. In ambienti massoni invece questa parola è molto in voga e le eggregore sono esercitate continuamente per ottenere i loro scopi.
Le eggregore sono delle forme pensiero che si generano quando un gruppo di persone riunito concentra la sua attenzione su un determinato oggetto, un discorso, oppure condivide una determinata situazione. Un gruppo di preghiera può formare una eggregora, ad esempio, a volte inconsapevolmente, a volte con piena cognizione, come avveniva nei monasteri medioevali, dove il vero compito dei monaci e delle loro preghiere era la creazione di queste forme pensiero che avrebbero dovuto in seguito influenzare positivamente lo svolgimento delle esistenze dei loro simili.
In una epoca razionalista come la nostra tali concetti possono apparire fantasiosi, eppure queste forme sono facilmente sperimentabili in determinate situazioni, e la loro influenza è percepibile; semplicemente, abbiamo smarrito la capacità di dare un nome a fenomeni che per millenni sono stati ben noti.
Vi sono quindi eggregore positive, e forme di pensiero negative.
Una delle situazioni quotidiane in cui queste ultime si formano con più facilità sono ad esempio le tanto deleterie “code in autostrada”, dove migliaia di automobilisti in contemporanea esternano i loro sentimenti negativi generati dalla situazione stressante in cui si trovano. Io non è che creda fedelmente a quello che ho scritto poc'anzi è solo che credo che stia cominciando a capire perchè alcune situazioni vanno a finire sempre allo stesso modo. In altri post precedenti ho parlato di coscienza collettiva, ma se questa esiste deve esistere per forza anche la capacità di creare delle forme pensiero. So che sa tanto di esoterico, ma non lo è. O almeno non lo è del tutto.
Che ci sia un potere occulto costituito da una piccola elite che vuole questa crisi finanziaria per ottenere i propri scopi ed imporre progressivamente una dittatura mondiale l'hanno capito in molti. E come fa una piccola elite a governare pressapoco 7 miliardi di persone. Innanzitutto per farlo ha bisogno volente o nolente del nostro consenso anche tacito. E come fa ad averlo? Creando ad arte delle forme pensiero che si dirigono in una direzione ben precisa. I media, i governi, la scuola, le corporation sono tutte delle strutture piramidali in cui solo al culmine c'è qualcuno che conosce il disegno preciso che si è prefissato questo potere occulto. I martellamenti continui da parte dei media dei vari delitti scelti tra i tanti che accadono ogni giorno servono a creare delle forme pensiero negative che spaventino la massa. Le  foto che circolano su Facebook mi hanno dato la sensazione che c'è una qualche strana volonta di far passare che un fatto del genere possa benissimo accadere in ogni contesto. Bisogna respingere con forza quest'idea.

8 novembre 2012

Into the wild

Su facebook circolava qualche giorno fa uno di quei tanti link con frasi scopiazzate di qua e di la che fanno sembrare qualsiasi aforisma una banalita'. Diceva: "Per tutta la vita mi sono preoccupato di cose che poi non sono mai accadute". Io spesso mi chiedo se siamo nati con questa paura paralizzante oppure l'abbiamo acquisita nel tempo. Ecco se c'è qualcosa che mi fa pensare all'esistenza di una coscienza collettiva  questa è proprio la capacità che hanno gli esseri umani di trasmettersi inconsciamente le loro paure e le loro emozioni. Pochi sono gli uomini che riescono a superare la paura di abbandonare le convenzioni sociali pur di seguire il proprio io interiore. Uno di queste forse lo è stato Christopher McCandless che nel 1992 rinuncio' ad ogni bene materiale per vivere immerso nella natura selvaggia. Questo che segue è un suo pensiero: « C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo » .

30 ottobre 2012

Questione di feeling

E' davvero fastidioso oltre che frustrante incontrare sul proprio cammino persone che non ho ancora ben capito il motivo hanno un enorme bisogno di odiarti o perlomeno di avercela con te. E questo a prescindere che tu gli abbia fatto del bene o del male oppure che gli abbia dedicato attenzione o meno. Alcuni ti sono ostili semplicemente per opportunità, magari non è conveniente stare dalla tua parte, troppo rischioso. Altri ti sono ostili perchè pensano fondamentalmente che tu sia un falso, forse nella loro concezione degli esseri umani tu rappresenti un' eccezione che non riescono a catalogare e sono cosi convinti che stai sostanzialmente recitando una parte. Altri poi ti sono ostili semplicemente per invidia, ma questa si sa è la causa più comune che ci possa essere. Poi nella mancanza di un vero torto od uno sgarro che possa giustificare a loro stessi questa ostilità i pretesti possono diventare davvero molto futili, tutto fa brodo per dare il la ad un sentimento di antipatia.
Ma tant'è..non si può piacere a tutti e se devo scegliere tra l'essere me stesso al costo anche di toccare nel vivo delle cose qualcuno ed il fingermi sempre in armonia con chiunque scelgo la prima.

9 ottobre 2012

Spazzacamino

Ho sempre adorato avere a che fare con persone semplici e per semplici non intendo dire sempliciotti, ma "semplicemente" persone che non hanno il bisogno continuo di mettersi in mostra ed assecondare esasperatamente il loro ego.
Non so se è per mancanza di ambizione o chissà che altro, fatto sta che fin dan bambino il potere, i posti di comando non mi hanno mai attratto quanto gli altri. Deve essere forse per questo che non ho milioni e milioni di euro nascosti in Svizzera. (Potete anche andare a controllare).
Da bambino per esempio se ascoltavo una favola in cui erano narrati i ruoli di Principe, Re e Spazzacamino, io sognavo di essere lo spazzacamino. Proprio cosi, al posto di uno scettro io avrei preferito di gran lunga uno scopettino da spazzacamino. E se mi avessero messo su un tetto con uno scopettino in mano sarei stato l'essere più felice di questa terra. Non che l'essere Re o Principe mi facesse proprio schifo per carità, anche perchè avrebbe comportato l'avere a disposizione Reggie, Castelli ed essere amato da Regine e Principesse quasi sempre meravigliose.
Ma che ci volete fare io non so per quale arcana ragione avrei preferito piuttosto essere l'amante segreto della regina che la notte si calava dal tetto direttamente nella finestra della sua camera posava lo scopettino in qualche posto ed approfittava dell'assenza del Re.
Chissà forse già allora avvertivo il peso della responsabilità e le rigide regole delle convenienze sociali.
L' essere Re avrebbe comportato del  resto avere anche delle responsabilità su un gran numero di persone. Mentre uno spazzacamino deve dar conto a pochissime persone e grazie al suo lavoro può permettersi il lusso di ammirare il  cielo ed i paesaggi da un'ottima prospettiva.
Comunque a proposito di spazzacamini, ho scoperto che esiste anche un bel museo a loro dedicato (http://www.museospazzacamino.it/)  e che ogni anno si tiene un raduno a cui partecipano spazzacamini provenienti da tutto il mondo.
Oh Quanto mi sarebbe piaciuto poterci partecipare anch'io!

16 settembre 2012

Un nuovo Paradigma

Io credo che se vogliamo realmente far elevare la coscienza collettiva di questo pianeta, dobbiamo subito smettere di preoccuparci di non poter soddisfare falsi bisogni. Riflettendo meglio su cio' che ci e' veramente utile e cio' che invece non lo e' affatto. Se vogliamo che avvenga sul serio un cambiamento radicale del pensiero, dei costume e delle abitudini, dobbiamo convincerci prima noi stessi che cio' sia possibile. Fino a quando lo spereremo soltanto cio' non avverra', se invece cominciamo a crederci sul serio allora un altro paradigma sara' possibile.


6 settembre 2012

Quando ho cominciato ad amarmi davvero - di - Charlie Chaplin




Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!


Charlie Chaplin

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