Post in evidenza

Le magie in cui credo

Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

22 novembre 2012

Eggregore

E' il secondo post consecutivo che inizio parlando del social network Facebook, magari passandone anche per un afecionado. Bene, non lo sono affatto. Comunque su codesto social network stanno girando delle orribili foto di bambini uccisi a Gaza nell'eterno conflitto tra Israeliani e Palestinesi, ma forse non è corretto parlare di conflitto, questo lascierebbe intendere che i palestinesi abbiano un esercito per difendersi. Credo sia più corretto parlare di sterminio continuo dei palestinesi da parte degli israeliani. Ritornando alle foto dei bambini uccisi, Sono una delle cose più scioccanti che si possano guardare, un'abominio immondo. La notizia sui tg nazionali come sempre passa in secondo piano e come sempre ultimamente sembra ci sia rimasto solo il web ancora non del tutto controllato a far girare alcune notizie. Ma è davvero questo il motivo della circolazione di quelle foto???
Parliamo di Eggregore: So che a molti sfugge il significato di questa parola. in parte anche a me. In ambienti massoni invece questa parola è molto in voga e le eggregore sono esercitate continuamente per ottenere i loro scopi.
Le eggregore sono delle forme pensiero che si generano quando un gruppo di persone riunito concentra la sua attenzione su un determinato oggetto, un discorso, oppure condivide una determinata situazione. Un gruppo di preghiera può formare una eggregora, ad esempio, a volte inconsapevolmente, a volte con piena cognizione, come avveniva nei monasteri medioevali, dove il vero compito dei monaci e delle loro preghiere era la creazione di queste forme pensiero che avrebbero dovuto in seguito influenzare positivamente lo svolgimento delle esistenze dei loro simili.
In una epoca razionalista come la nostra tali concetti possono apparire fantasiosi, eppure queste forme sono facilmente sperimentabili in determinate situazioni, e la loro influenza è percepibile; semplicemente, abbiamo smarrito la capacità di dare un nome a fenomeni che per millenni sono stati ben noti.
Vi sono quindi eggregore positive, e forme di pensiero negative.
Una delle situazioni quotidiane in cui queste ultime si formano con più facilità sono ad esempio le tanto deleterie “code in autostrada”, dove migliaia di automobilisti in contemporanea esternano i loro sentimenti negativi generati dalla situazione stressante in cui si trovano. Io non è che creda fedelmente a quello che ho scritto poc'anzi è solo che credo che stia cominciando a capire perchè alcune situazioni vanno a finire sempre allo stesso modo. In altri post precedenti ho parlato di coscienza collettiva, ma se questa esiste deve esistere per forza anche la capacità di creare delle forme pensiero. So che sa tanto di esoterico, ma non lo è. O almeno non lo è del tutto.
Che ci sia un potere occulto costituito da una piccola elite che vuole questa crisi finanziaria per ottenere i propri scopi ed imporre progressivamente una dittatura mondiale l'hanno capito in molti. E come fa una piccola elite a governare pressapoco 7 miliardi di persone. Innanzitutto per farlo ha bisogno volente o nolente del nostro consenso anche tacito. E come fa ad averlo? Creando ad arte delle forme pensiero che si dirigono in una direzione ben precisa. I media, i governi, la scuola, le corporation sono tutte delle strutture piramidali in cui solo al culmine c'è qualcuno che conosce il disegno preciso che si è prefissato questo potere occulto. I martellamenti continui da parte dei media dei vari delitti scelti tra i tanti che accadono ogni giorno servono a creare delle forme pensiero negative che spaventino la massa. Le  foto che circolano su Facebook mi hanno dato la sensazione che c'è una qualche strana volonta di far passare che un fatto del genere possa benissimo accadere in ogni contesto. Bisogna respingere con forza quest'idea.

8 novembre 2012

Into the wild

Su facebook circolava qualche giorno fa uno di quei tanti link con frasi scopiazzate di qua e di la che fanno sembrare qualsiasi aforisma una banalita'. Diceva: "Per tutta la vita mi sono preoccupato di cose che poi non sono mai accadute". Io spesso mi chiedo se siamo nati con questa paura paralizzante oppure l'abbiamo acquisita nel tempo. Ecco se c'è qualcosa che mi fa pensare all'esistenza di una coscienza collettiva  questa è proprio la capacità che hanno gli esseri umani di trasmettersi inconsciamente le loro paure e le loro emozioni. Pochi sono gli uomini che riescono a superare la paura di abbandonare le convenzioni sociali pur di seguire il proprio io interiore. Uno di queste forse lo è stato Christopher McCandless che nel 1992 rinuncio' ad ogni bene materiale per vivere immerso nella natura selvaggia. Questo che segue è un suo pensiero: « C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo » .

30 ottobre 2012

Questione di feeling

E' davvero fastidioso oltre che frustrante incontrare sul proprio cammino persone che non ho ancora ben capito il motivo hanno un enorme bisogno di odiarti o perlomeno di avercela con te. E questo a prescindere che tu gli abbia fatto del bene o del male oppure che gli abbia dedicato attenzione o meno. Alcuni ti sono ostili semplicemente per opportunità, magari non è conveniente stare dalla tua parte, troppo rischioso. Altri ti sono ostili perchè pensano fondamentalmente che tu sia un falso, forse nella loro concezione degli esseri umani tu rappresenti un' eccezione che non riescono a catalogare e sono cosi convinti che stai sostanzialmente recitando una parte. Altri poi ti sono ostili semplicemente per invidia, ma questa si sa è la causa più comune che ci possa essere. Poi nella mancanza di un vero torto od uno sgarro che possa giustificare a loro stessi questa ostilità i pretesti possono diventare davvero molto futili, tutto fa brodo per dare il la ad un sentimento di antipatia.
Ma tant'è..non si può piacere a tutti e se devo scegliere tra l'essere me stesso al costo anche di toccare nel vivo delle cose qualcuno ed il fingermi sempre in armonia con chiunque scelgo la prima.

9 ottobre 2012

Spazzacamino

Ho sempre adorato avere a che fare con persone semplici e per semplici non intendo dire sempliciotti, ma "semplicemente" persone che non hanno il bisogno continuo di mettersi in mostra ed assecondare esasperatamente il loro ego.
Non so se è per mancanza di ambizione o chissà che altro, fatto sta che fin dan bambino il potere, i posti di comando non mi hanno mai attratto quanto gli altri. Deve essere forse per questo che non ho milioni e milioni di euro nascosti in Svizzera. (Potete anche andare a controllare).
Da bambino per esempio se ascoltavo una favola in cui erano narrati i ruoli di Principe, Re e Spazzacamino, io sognavo di essere lo spazzacamino. Proprio cosi, al posto di uno scettro io avrei preferito di gran lunga uno scopettino da spazzacamino. E se mi avessero messo su un tetto con uno scopettino in mano sarei stato l'essere più felice di questa terra. Non che l'essere Re o Principe mi facesse proprio schifo per carità, anche perchè avrebbe comportato l'avere a disposizione Reggie, Castelli ed essere amato da Regine e Principesse quasi sempre meravigliose.
Ma che ci volete fare io non so per quale arcana ragione avrei preferito piuttosto essere l'amante segreto della regina che la notte si calava dal tetto direttamente nella finestra della sua camera posava lo scopettino in qualche posto ed approfittava dell'assenza del Re.
Chissà forse già allora avvertivo il peso della responsabilità e le rigide regole delle convenienze sociali.
L' essere Re avrebbe comportato del  resto avere anche delle responsabilità su un gran numero di persone. Mentre uno spazzacamino deve dar conto a pochissime persone e grazie al suo lavoro può permettersi il lusso di ammirare il  cielo ed i paesaggi da un'ottima prospettiva.
Comunque a proposito di spazzacamini, ho scoperto che esiste anche un bel museo a loro dedicato (http://www.museospazzacamino.it/)  e che ogni anno si tiene un raduno a cui partecipano spazzacamini provenienti da tutto il mondo.
Oh Quanto mi sarebbe piaciuto poterci partecipare anch'io!

16 settembre 2012

Un nuovo Paradigma

Io credo che se vogliamo realmente far elevare la coscienza collettiva di questo pianeta, dobbiamo subito smettere di preoccuparci di non poter soddisfare falsi bisogni. Riflettendo meglio su cio' che ci e' veramente utile e cio' che invece non lo e' affatto. Se vogliamo che avvenga sul serio un cambiamento radicale del pensiero, dei costume e delle abitudini, dobbiamo convincerci prima noi stessi che cio' sia possibile. Fino a quando lo spereremo soltanto cio' non avverra', se invece cominciamo a crederci sul serio allora un altro paradigma sara' possibile.


6 settembre 2012

Quando ho cominciato ad amarmi davvero - di - Charlie Chaplin




Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!


Charlie Chaplin

4 settembre 2012

Il labirinto di Chartres


Il labirinto di Chartres

Sul pavimento della cattedrale gotica di Chartres, in Francia, è disegnato il labirinto riprodotto qui sotto.
La sua forma è circolare e il diametro misura 12,87 m. Per andare dall'ingresso indicato con A, al punto di arrivo indicato con B bisogna percorrere 261,5 m.
Vuoi raggiungere la saggezza? Vuoi diventare veramente abile in qualche arte? La musica, lo sport, la coltivazione dell'orto, la conoscenza delle persone, l'amore, la matematica,...?
Questo labirinto ti può insegnare molte cose. C'é un ingresso e il tuo obiettivo è arrivare al centro del labirinto. Ma poi devi saper tornare indietro, in questo mondo normale da cui sei partito. Solo in questo mondo infatti, ciò che hai imparato può essere utile per tutti.
Labirinto di Chartres
Appena partito, la Via ti porta subito vicinissimo alla meta.
Ti sembra di essere già arrivato, basta fare un salto e sei al centro del labirinto.
Ma il salto è impossibile. Devi seguire la Via.
Labirinto di Chartres
La Via ora si allontana un po' dal centro.
Ciò che sembrava facile comincia a mostrare le sue difficoltà.
Ciò che sembrava conquistato, è perso.
Stai forse scoraggiandoti?
Vorresti rivederlo da vicino?
Labirinto di Chartres
La Via ti porta nuovamente a sfiorare la meta.
Credi di essere quasi arrivato. Dopo tutto hai già fatto un bel pezzo di strada!
Ma ancora una volta non puoi entrare nel cerchio.
Labirinto di Chartres
Inesorabilmente la tua presunzione è punita.
La Via ti porta lontano, ai limiti dell'universo.
Vedi il sole là in fondo, come una piccola stella.
Labirinto di Chartres
La Via ti mantiene lontano dalla meta.
Devi sperimentare percorsi lunghi, freddi e difficili.
Ma il desiderio di raggiungere il tuo obiettivo aumenta.
Labirinto di Chartres
Hai camminato abbastanza.
Hai affrontato e superato quasi tutte le difficoltà.
Sei ormai un esperto.
Ben pochi possono insegnarti qualcosa che tu non sappia già.
Improvvisamente, la Via, dai confini dell'universo, ti porta al centro dell'universo.
C'è solo una piccola deviazione, come una foglia su un ramo prima del fiore.
E' un'illuminazione.
Labirinto di Chartres
Ricorda la partenza.
Assomiglia all'arrivo, ma è tutt'altra cosa.
Labirinto di Chartres
Alcuni si sono fermati ai primi passaggi
e continuano a guardare il fiore
credendo di essere arrivati.
Se vuoi arrivare devi percorrere tutta la strada,
non esistono scorciatoie.

27 agosto 2012

Lorenzo Cherubini - Jovanotti

Oggi vorrei parlarvi della stima incondizionata che nutro per Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. Oddio in realtà più che dell'artista nutro stima Soprattutto per l'uomo Lorenzo, perchè so benissimo che all'artista qualche appunto lo gli si puo trovare. So che non è particolarmente intonato e che non dotato di un particolare talento e non avendo il dono della sintesi è costretto ad affidarsi a testi spesso molto lunghi ed elaborati per esprimere un concetto, ma nonostante tutto stranamente le sue canzoni  risultano lo stesso gradevolissime. Lo sforzo viene sempre premiato. I suoi testi ti suggeriscono un'idea, una via, un'intuizione, ma non pretendono assolutamente di insegnarti alcunchè.  Mi piace di Jovanotti anche il fatto che si mette continuamente in discussione, qualche giorno fa per esempio ha pubblicato su twitter alcune foto di una sua esibizione in un locale di Seattle, all'interno di una manifestazione in cui credo fossero presenti artisti che non credo abbiano venduto la sua stessa quantità di copie di dischi.

Ecco alcune frasi estrapolate dalle sue canzoni:

"Un mondo vecchio che sta insieme solo grazie A quelli che Hanno ancora il coraggio di innamorarsi"  Fango 2008

"Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede La mente non può sapere quello che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente Le mani non sanno dare quello che il cuore da"

Temporale 2008

"Io lo so che non sono solo anhe quando sono solo"  Fango 2008

"Vedo gli occhi di una donna che io amo E non sento più il bisogno di soffrire
Ogni cosa è illuminata E non sento più il bisogno di soffrire"  La notte dei desideri 2011


"L'indifferenza è il più grande peccato mondiale. La vita ci insegna che conta solo l'amore"  Salvami 2002


"Un giorno ho visto un uomo che saliva le scale gli ho chiesto scusi dove vuole andare lei mi ha detto, vado a prendere una nuvola la porto dove non piove mai mi scusi come fa a trasportare una nuvola mi ha detto, la respiro per un po' e poi vado nel posto dove vogliono acqua il resto va da se non lo so..."   Il resto va da se 1999

"Ti auguro un anno d'amore fratello mio l'amore del mondo e quello di Dio.." Buon Anno 1999



8 luglio 2012

Riflessioni di una domenica di Luglio



Un mio professore sosteneva che il capitalismo ha un unico modo per risolvere le sue cicliche crisi: La guerra mondiale. Ed a guardare la storia mi sa che aveva ragione. La prova più significativa, riferendoci solo agli ultimi 150 anni, quella più evidente e quella dalle conseguenze più micidiali, è costituita dalla scelta storica, fra il Capitalismo e il Comunismo, del primo a danno del secondo. Il capitalismo é accumulo di ricchezza, é la legge del mercato che é quella del più forte che detta le condizioni e del più debole che deve accettarle; e la logica del massimo profitto attraverso lo sfruttamento del prossimo; della speculazione finanziaria che gioca sulla pelle dell'economia reale.
Il comunismo invece voleva costruire la giustizia, la pace, l'egualitarismo, una società senza servi e senza padroni, in questo mondo, non nell'alto dei cieli, ma qui e ora, fra noi. Ecco questo vorrei dire a chi soltanto a sentire la parola comunismo scappa a gambe levate....ma non era di questo che volevo parlare.
Questo è il classico periodo in cui ho in mente di scrivere di moltissime cose ma non so mai in che modo farlo. Per esempio volevo scrivere del fatto che mi sono odiato moltissimo per aver disprezzato delle persone solo perchè avevano il problema di non riuscire a comprendere cos'è che non riuscivano a comprendere. La cosa è abbastanza frustrante. Poi mi sono reso conto che la ragione di ciò era dovuta principalmente alla loro rinuncia (conscia e non) di pensare. Ci sono persone letteralmente terrorizzate dal pensiero. Te ne accorgi subito quando gli parli. Sono capaci di parlarti di tutto pur di non dirti niente. Hanno la necessità di tener constantemente la mente occupata da un qualche tipo di problema o preoccupazione pur di evitare una benchè minima nuova consapevoleza che chissà dove li possa portare.

Ecco soffermandomi un po di più su questo tipo di persone ho capito che le loro paure sono in realtà anche le mie, magari le loro in modo più amplificato tale da impedirgli anche la più piccola via d'uscita. E credo che perseverare con loro sia comunque in qualche modo costruttivo, mai rinunciare a creare del valore percepito che ha come risultato un vantaggio reciproco anche se ora non vi so dire proprio bene bene il modo in cui farlo.

17 giugno 2012

Una causa di torpore


In settimana ho avuto la fortuna di beccare in tv un film decente, anzi direi proprio un bel film. Si chiama "L'ospite inatteso" ed è un film di un giovane regista indipendente americano ambientato a New York pochi anni dopo (un paio credo) l'attenatato alle torri gemelle. Il film ha lo scopo credo di evidenziare i disagi che hanno subito gli immigrati soprattutto arabi dopo l'attentato in quel paese. E lo fa raccontando un strana quanto bella amicizia tra un professore universitario ed un musicista siriano.
In televisione si sa tutto è falso, a parte qualche bel film per l'appunto, a parte le disgrazie, la violenza, la vanità e la stupidità. I telegiornali ci ricordano continuamente che la borsa scende, lo spread sale, che la gente si uccide, che le strade non sono sicure e che dal futuro non bisogna aspettarsi nulla di buono. La tv poi ha un enorme potere, quello di farci sentire emotivamente coinvolti alle disgrazie di qualcuno all'altro capo del mondo e di essere allo stesso tempo ignari o completamente indifferenti dei problemi del nostro vicino di casa.
E' considerato ormai da tutti (anche da me) assolutamente normale il fatto di pranzare e cenare con la tv accesa e se veniamo a conoscenza di qualche famiglia che non ha la tv in casa la guardiamo quasi con diffidenza, quasi non ci crediamo. Un po come hanno fatto gli insegnanti del nipote di Zefirina in America.
Cosi da un po di tempo a questo parte ho quasi del tutto azzerato volutamente il mio consumo giornaliero di televisione che già era abbastanza basso devo dire. L'ho fatto perchè ho additato la televisione come una delle principali cause di induzione al torpore atarassico che spesso mi imprigionava. Uno stato d'animo in cui prevale il pessimismo, la scarsa volontà e l'apatia. In realtà di cause ne ho trovate altre ma credo che ne parlerò più avanti.

Popular Post