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Le magie in cui credo

Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

2 aprile 2013

Un possibile scenario

Da molti anni è iniziata la grande manovra di assoggettamento di grandi masse al servizio di pochi eletti. Con la creazione della grande distribuzione in praticamente ogni settore commerciale hanno trasformato molti piccoli imprenditori in dipendenti.
L'elite per essere tale, per conservare il proprio potere temporale su questo pianeta ha bisogno che il popolo sia costantemente soggiogato, sfruttato e ricattato in ogni momento. Che abbia paura di non poter soddisfare falsi bisogni imposti, che abbia paura di sperimentare le proprie potenzialità, che abbia paura di peggiorare ancor di più, per quanto possibile la propria condizione di schiavo.
Per il futuro vedo due possibili forme di governo dei popoli della terra: Uno è il capitalismo nel quale le grandi corporation appartengono a soggetti privati ed un altro è il comunismo nel quale le stesse corporation appartengono a soggetti pubblici. I soggetti però, quelli ai posti di comando saranno sempre gli stessi.

1 gennaio 2013

Tutto è uno

L'anno 2012 è stato l'anno in cui è esploso in me l'interesse per le discipline olistiche, le quali a dir la verità non ho ancora ben capito se siano soltanto il frutto di una instabilità mentale crescente o qualcosa di realmente sensato e quindi il modo per dare un senso ad ogni cosa. La percezione di un universo proiettato dal pensiero l'ho sempre avuta fin da bambino, solo ora però sono riuscito a teorizzarla un pochino.
Da piccolo non ero tanto diverso da quello che sono oggi, tranne forse per il fatto che allora la mia introversione era a tratti al limite del patologico. Il mondo esterno rappresentava una sorta di salto nel buio ma soprattutto mi appariva come qualcosa di irreale. Addirittura ricordo che uno dei miei pensieri più  ricorrenti era che sospettavo che tutto ciò che percepivo dall'esterno, qualunque cosa, praticamente l'intero universo esisteva solamente nel medesimo momento in cui lo osservavo.
La sera spesso quando ero a letto mi chiedevo se anche i miei amici con i quali avevo giocato fino a poche ore prima fossero anche loro a letto o che invece non esistessero affatto.  Un giorno confessai questo pensiero angoscioso ricorrente ad un gruppetto di amici mentre eravamo seduti a terra ad un portone, ricordo ancora la strana faccia che fecero ed il sollievo che provai quando uno di loro cercò di tranquillizzarmi assicurandomi la sua reale esistenza. Mi ricordo tuttora le sue parole: "Fabio, io ti posso solo dire che io esisto... e questo è sicuro, che mi chiamo Antonio...ed anche questo è sicuro e che tu secondo me non stai per niente bene...e questo è sicurissimo."  Mi sentii davvero sollevato.
Il mio sospetto (al limite della pazzia) era che la mia stessa esistenza fosse in realtà una finzione o per meglio dire un'illusione e che ero vittima di una sorta di oblio che mi avesse fatto dimenticare la mia reale provenienza ed essenza. Addirittura pensavo che in realtà non ci fosse alcuna divisione sia tra gli essere umani che per ogni particella esistente nell'universo, ma che tutto era una coscienza diversa dello stesso elemento. E mi aspettavo che da un momento all'altro qualcuno mi svegliasse di colpo dicendomi: "Sorridi sei su candid camera" "Ma davvero hai creduto che la materia fosse reale??" o qualcosa del genere.
Io ci ho creduto eccome, se devo dire la verità ci credo ancora adesso 
e sono sempre in attesa di qualcuno che appari all' improvviso e mi riporti nel luogo in cui mi trovavo prima di essere scaraventato qui sulla terra.
Scoprire adesso che la fisica quantistica in pratica conferma le mie percezioni di allora affermando più o meno che: "una particella reagisce in maniera diversa a seconda del modo in cui viene osservata" e che
"Tra due particelle [correlate] che si allontanano l'una all'altra nello spazio, esiste una forma di azione-comunicazione permanente. Anche se due fotoni si trovassero su due diverse galassie continuerebbero pur sempre a rimanere un unico ente ..." mi da molto sollievo e mi fa sentire meno matto, sapere poi che altri hanno provato le stesse sensazioni mi consola, come a dire: "mal comune mezzo gaudio" 
Ah dimenticavo... Buon 2013 a tutti voi o forse sarebbe meglio dire a tutti noi!

22 novembre 2012

Eggregore

E' il secondo post consecutivo che inizio parlando del social network Facebook, magari passandone anche per un afecionado. Bene, non lo sono affatto. Comunque su codesto social network stanno girando delle orribili foto di bambini uccisi a Gaza nell'eterno conflitto tra Israeliani e Palestinesi, ma forse non è corretto parlare di conflitto, questo lascierebbe intendere che i palestinesi abbiano un esercito per difendersi. Credo sia più corretto parlare di sterminio continuo dei palestinesi da parte degli israeliani. Ritornando alle foto dei bambini uccisi, Sono una delle cose più scioccanti che si possano guardare, un'abominio immondo. La notizia sui tg nazionali come sempre passa in secondo piano e come sempre ultimamente sembra ci sia rimasto solo il web ancora non del tutto controllato a far girare alcune notizie. Ma è davvero questo il motivo della circolazione di quelle foto???
Parliamo di Eggregore: So che a molti sfugge il significato di questa parola. in parte anche a me. In ambienti massoni invece questa parola è molto in voga e le eggregore sono esercitate continuamente per ottenere i loro scopi.
Le eggregore sono delle forme pensiero che si generano quando un gruppo di persone riunito concentra la sua attenzione su un determinato oggetto, un discorso, oppure condivide una determinata situazione. Un gruppo di preghiera può formare una eggregora, ad esempio, a volte inconsapevolmente, a volte con piena cognizione, come avveniva nei monasteri medioevali, dove il vero compito dei monaci e delle loro preghiere era la creazione di queste forme pensiero che avrebbero dovuto in seguito influenzare positivamente lo svolgimento delle esistenze dei loro simili.
In una epoca razionalista come la nostra tali concetti possono apparire fantasiosi, eppure queste forme sono facilmente sperimentabili in determinate situazioni, e la loro influenza è percepibile; semplicemente, abbiamo smarrito la capacità di dare un nome a fenomeni che per millenni sono stati ben noti.
Vi sono quindi eggregore positive, e forme di pensiero negative.
Una delle situazioni quotidiane in cui queste ultime si formano con più facilità sono ad esempio le tanto deleterie “code in autostrada”, dove migliaia di automobilisti in contemporanea esternano i loro sentimenti negativi generati dalla situazione stressante in cui si trovano. Io non è che creda fedelmente a quello che ho scritto poc'anzi è solo che credo che stia cominciando a capire perchè alcune situazioni vanno a finire sempre allo stesso modo. In altri post precedenti ho parlato di coscienza collettiva, ma se questa esiste deve esistere per forza anche la capacità di creare delle forme pensiero. So che sa tanto di esoterico, ma non lo è. O almeno non lo è del tutto.
Che ci sia un potere occulto costituito da una piccola elite che vuole questa crisi finanziaria per ottenere i propri scopi ed imporre progressivamente una dittatura mondiale l'hanno capito in molti. E come fa una piccola elite a governare pressapoco 7 miliardi di persone. Innanzitutto per farlo ha bisogno volente o nolente del nostro consenso anche tacito. E come fa ad averlo? Creando ad arte delle forme pensiero che si dirigono in una direzione ben precisa. I media, i governi, la scuola, le corporation sono tutte delle strutture piramidali in cui solo al culmine c'è qualcuno che conosce il disegno preciso che si è prefissato questo potere occulto. I martellamenti continui da parte dei media dei vari delitti scelti tra i tanti che accadono ogni giorno servono a creare delle forme pensiero negative che spaventino la massa. Le  foto che circolano su Facebook mi hanno dato la sensazione che c'è una qualche strana volonta di far passare che un fatto del genere possa benissimo accadere in ogni contesto. Bisogna respingere con forza quest'idea.

8 novembre 2012

Into the wild

Su facebook circolava qualche giorno fa uno di quei tanti link con frasi scopiazzate di qua e di la che fanno sembrare qualsiasi aforisma una banalita'. Diceva: "Per tutta la vita mi sono preoccupato di cose che poi non sono mai accadute". Io spesso mi chiedo se siamo nati con questa paura paralizzante oppure l'abbiamo acquisita nel tempo. Ecco se c'è qualcosa che mi fa pensare all'esistenza di una coscienza collettiva  questa è proprio la capacità che hanno gli esseri umani di trasmettersi inconsciamente le loro paure e le loro emozioni. Pochi sono gli uomini che riescono a superare la paura di abbandonare le convenzioni sociali pur di seguire il proprio io interiore. Uno di queste forse lo è stato Christopher McCandless che nel 1992 rinuncio' ad ogni bene materiale per vivere immerso nella natura selvaggia. Questo che segue è un suo pensiero: « C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo » .

30 ottobre 2012

Questione di feeling

E' davvero fastidioso oltre che frustrante incontrare sul proprio cammino persone che non ho ancora ben capito il motivo hanno un enorme bisogno di odiarti o perlomeno di avercela con te. E questo a prescindere che tu gli abbia fatto del bene o del male oppure che gli abbia dedicato attenzione o meno. Alcuni ti sono ostili semplicemente per opportunità, magari non è conveniente stare dalla tua parte, troppo rischioso. Altri ti sono ostili perchè pensano fondamentalmente che tu sia un falso, forse nella loro concezione degli esseri umani tu rappresenti un' eccezione che non riescono a catalogare e sono cosi convinti che stai sostanzialmente recitando una parte. Altri poi ti sono ostili semplicemente per invidia, ma questa si sa è la causa più comune che ci possa essere. Poi nella mancanza di un vero torto od uno sgarro che possa giustificare a loro stessi questa ostilità i pretesti possono diventare davvero molto futili, tutto fa brodo per dare il la ad un sentimento di antipatia.
Ma tant'è..non si può piacere a tutti e se devo scegliere tra l'essere me stesso al costo anche di toccare nel vivo delle cose qualcuno ed il fingermi sempre in armonia con chiunque scelgo la prima.

9 ottobre 2012

Spazzacamino

Ho sempre adorato avere a che fare con persone semplici e per semplici non intendo dire sempliciotti, ma "semplicemente" persone che non hanno il bisogno continuo di mettersi in mostra ed assecondare esasperatamente il loro ego.
Non so se è per mancanza di ambizione o chissà che altro, fatto sta che fin dan bambino il potere, i posti di comando non mi hanno mai attratto quanto gli altri. Deve essere forse per questo che non ho milioni e milioni di euro nascosti in Svizzera. (Potete anche andare a controllare).
Da bambino per esempio se ascoltavo una favola in cui erano narrati i ruoli di Principe, Re e Spazzacamino, io sognavo di essere lo spazzacamino. Proprio cosi, al posto di uno scettro io avrei preferito di gran lunga uno scopettino da spazzacamino. E se mi avessero messo su un tetto con uno scopettino in mano sarei stato l'essere più felice di questa terra. Non che l'essere Re o Principe mi facesse proprio schifo per carità, anche perchè avrebbe comportato l'avere a disposizione Reggie, Castelli ed essere amato da Regine e Principesse quasi sempre meravigliose.
Ma che ci volete fare io non so per quale arcana ragione avrei preferito piuttosto essere l'amante segreto della regina che la notte si calava dal tetto direttamente nella finestra della sua camera posava lo scopettino in qualche posto ed approfittava dell'assenza del Re.
Chissà forse già allora avvertivo il peso della responsabilità e le rigide regole delle convenienze sociali.
L' essere Re avrebbe comportato del  resto avere anche delle responsabilità su un gran numero di persone. Mentre uno spazzacamino deve dar conto a pochissime persone e grazie al suo lavoro può permettersi il lusso di ammirare il  cielo ed i paesaggi da un'ottima prospettiva.
Comunque a proposito di spazzacamini, ho scoperto che esiste anche un bel museo a loro dedicato (http://www.museospazzacamino.it/)  e che ogni anno si tiene un raduno a cui partecipano spazzacamini provenienti da tutto il mondo.
Oh Quanto mi sarebbe piaciuto poterci partecipare anch'io!

16 settembre 2012

Un nuovo Paradigma

Io credo che se vogliamo realmente far elevare la coscienza collettiva di questo pianeta, dobbiamo subito smettere di preoccuparci di non poter soddisfare falsi bisogni. Riflettendo meglio su cio' che ci e' veramente utile e cio' che invece non lo e' affatto. Se vogliamo che avvenga sul serio un cambiamento radicale del pensiero, dei costume e delle abitudini, dobbiamo convincerci prima noi stessi che cio' sia possibile. Fino a quando lo spereremo soltanto cio' non avverra', se invece cominciamo a crederci sul serio allora un altro paradigma sara' possibile.


6 settembre 2012

Quando ho cominciato ad amarmi davvero - di - Charlie Chaplin




Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!


Charlie Chaplin

4 settembre 2012

Il labirinto di Chartres


Il labirinto di Chartres

Sul pavimento della cattedrale gotica di Chartres, in Francia, è disegnato il labirinto riprodotto qui sotto.
La sua forma è circolare e il diametro misura 12,87 m. Per andare dall'ingresso indicato con A, al punto di arrivo indicato con B bisogna percorrere 261,5 m.
Vuoi raggiungere la saggezza? Vuoi diventare veramente abile in qualche arte? La musica, lo sport, la coltivazione dell'orto, la conoscenza delle persone, l'amore, la matematica,...?
Questo labirinto ti può insegnare molte cose. C'é un ingresso e il tuo obiettivo è arrivare al centro del labirinto. Ma poi devi saper tornare indietro, in questo mondo normale da cui sei partito. Solo in questo mondo infatti, ciò che hai imparato può essere utile per tutti.
Labirinto di Chartres
Appena partito, la Via ti porta subito vicinissimo alla meta.
Ti sembra di essere già arrivato, basta fare un salto e sei al centro del labirinto.
Ma il salto è impossibile. Devi seguire la Via.
Labirinto di Chartres
La Via ora si allontana un po' dal centro.
Ciò che sembrava facile comincia a mostrare le sue difficoltà.
Ciò che sembrava conquistato, è perso.
Stai forse scoraggiandoti?
Vorresti rivederlo da vicino?
Labirinto di Chartres
La Via ti porta nuovamente a sfiorare la meta.
Credi di essere quasi arrivato. Dopo tutto hai già fatto un bel pezzo di strada!
Ma ancora una volta non puoi entrare nel cerchio.
Labirinto di Chartres
Inesorabilmente la tua presunzione è punita.
La Via ti porta lontano, ai limiti dell'universo.
Vedi il sole là in fondo, come una piccola stella.
Labirinto di Chartres
La Via ti mantiene lontano dalla meta.
Devi sperimentare percorsi lunghi, freddi e difficili.
Ma il desiderio di raggiungere il tuo obiettivo aumenta.
Labirinto di Chartres
Hai camminato abbastanza.
Hai affrontato e superato quasi tutte le difficoltà.
Sei ormai un esperto.
Ben pochi possono insegnarti qualcosa che tu non sappia già.
Improvvisamente, la Via, dai confini dell'universo, ti porta al centro dell'universo.
C'è solo una piccola deviazione, come una foglia su un ramo prima del fiore.
E' un'illuminazione.
Labirinto di Chartres
Ricorda la partenza.
Assomiglia all'arrivo, ma è tutt'altra cosa.
Labirinto di Chartres
Alcuni si sono fermati ai primi passaggi
e continuano a guardare il fiore
credendo di essere arrivati.
Se vuoi arrivare devi percorrere tutta la strada,
non esistono scorciatoie.

27 agosto 2012

Lorenzo Cherubini - Jovanotti

Oggi vorrei parlarvi della stima incondizionata che nutro per Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. Oddio in realtà più che dell'artista nutro stima Soprattutto per l'uomo Lorenzo, perchè so benissimo che all'artista qualche appunto lo gli si puo trovare. So che non è particolarmente intonato e che non dotato di un particolare talento e non avendo il dono della sintesi è costretto ad affidarsi a testi spesso molto lunghi ed elaborati per esprimere un concetto, ma nonostante tutto stranamente le sue canzoni  risultano lo stesso gradevolissime. Lo sforzo viene sempre premiato. I suoi testi ti suggeriscono un'idea, una via, un'intuizione, ma non pretendono assolutamente di insegnarti alcunchè.  Mi piace di Jovanotti anche il fatto che si mette continuamente in discussione, qualche giorno fa per esempio ha pubblicato su twitter alcune foto di una sua esibizione in un locale di Seattle, all'interno di una manifestazione in cui credo fossero presenti artisti che non credo abbiano venduto la sua stessa quantità di copie di dischi.

Ecco alcune frasi estrapolate dalle sue canzoni:

"Un mondo vecchio che sta insieme solo grazie A quelli che Hanno ancora il coraggio di innamorarsi"  Fango 2008

"Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede La mente non può sapere quello che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente Le mani non sanno dare quello che il cuore da"

Temporale 2008

"Io lo so che non sono solo anhe quando sono solo"  Fango 2008

"Vedo gli occhi di una donna che io amo E non sento più il bisogno di soffrire
Ogni cosa è illuminata E non sento più il bisogno di soffrire"  La notte dei desideri 2011


"L'indifferenza è il più grande peccato mondiale. La vita ci insegna che conta solo l'amore"  Salvami 2002


"Un giorno ho visto un uomo che saliva le scale gli ho chiesto scusi dove vuole andare lei mi ha detto, vado a prendere una nuvola la porto dove non piove mai mi scusi come fa a trasportare una nuvola mi ha detto, la respiro per un po' e poi vado nel posto dove vogliono acqua il resto va da se non lo so..."   Il resto va da se 1999

"Ti auguro un anno d'amore fratello mio l'amore del mondo e quello di Dio.." Buon Anno 1999



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