02 marzo 2012

Ciao Lucio


"Se capissero vedendoti ballare di essere morti da sempre anche se possono respirare"

Balla balla ballerino (1980)

16 febbraio 2012

Tutti contro Il molleggiato


Celentano è cosi: stupido, rancoroso, ignorante per definizione, ma allo stesso tempo sensibile, ingenuo ed affascinante, almeno per molti. Ed è cosi da sempre, non lo scopriamo certo adesso. A Sanremo avrà detto pure le sue solite "cazzate", non so se "125 milioni" o di meno ma Lui è... anzi Joan Lui è cosi e lo sarà sempre, nei secoli dei secoli. E mi piace il fatto che per poterle dire (le cazzate) pretende sempre carta bianca, altrimenti non se ne fa niente.
Ed è davvero singolare che un posto come la Rai, posto in cui non puoi permetterti certo di parlare proprio di tutto, si pieghi alle volontà del molleggiato.
Ho visto tutto il pezzo di Celentano. Francamente la batosta su Avvenire e Famiglia Cristiana se la poteva risparmiare. Sono mezzi di informazione, e fanno parte di questa società che ha bisogno di giornali, di cultura, di scontri. Io credo che in questo si sia davvero espresso male... non so se forse volesse intendere altro. Bypassando quest'uscita infelice mi sento di dire che il discorso non è stato tanto malaccio. Il tono della denuncia e dell'invettiva c'era, forse pure troppo, ma non mi è sembrato così scadente. Ci sono cose che ho apprezzato. L'accenno finale all'Europa, per esempio. Che Europa è questa? Armi e carrozzoni al posto della cultura che ci ha generati tutti? Insomma... ha detto le cose a modo suo, ma le ha dette.
E sapevamo anche che sarebbe scaturito un putiferio dopo l' attacco anche se indiretto alla chiesa cattolica, la quale invece di essere tutto sommato contenta del fatto che una volta tanto in prima serata si parli di paradiso, di fede, del fatto che la vita terrena è uno scherzo confrontata all'eternità se la prende perchè Adriano ha ammonito i preti di parlare poco di questi temi e di occuparsi sostanzialmende di altro.
Io devo ammettere che la sensazione che i preti a tutto pensino tranne alle cose di loro "competenza" ce l'ho anch'io, ma io non faccio testo in quanto uomo di scarsa fede, però mi chiedo come faccia invece un uomo che il dono della fede ce l'ha e che per questo è sicuro del fatto che la vera vita non sia quella terrena ad occuparsi di politica, economia e finanza?

10 febbraio 2012

Il complotto contro il Papa

Io non so se il documento pubblicato dal "fatto quotidiano" in cui si prospetta un complotto per uccidere il Papa sia da prendere sul serio o no.
Quello che so per certo però è che questa struttura di potere chiamata Vaticano, che poi altro non è che un STATO piccolissimo, ma ricchissimo e rispettato come una superpotenza è oramai diviso in troppe fazioni e per questo sempre più debole ed anche meno credibile di una volta. Una di queste fazioni molto pericolose come l'opus dei poi che non esita ad usare qualsiasi mezzo per mettere a tacere voci scomode, vuole essere quella dominante e da qui i continui scontri. Io davvero non mi meraviglierei se quel documento mostrato dal fatto sia vero. La storia del vaticano è piena di ombre e misteri irrisolti che resteranno tali in quanto dove alligna il potere domina la segretezza.
Riflettevo sul fatto che sarebbe davvero paradossale che il signor Ratzinger debba esser grato ad un giornale non certo di stampo clericale se con questo scoop fosse saltato il complotto.

25 gennaio 2012

Universi paralleli


C'era uno scienziato inglese, anzi un fisico per la precisione si chiamava Dennis Sciama e sosteneva più o meno questa tesi: "L'idea dell'esistenza di un gran numero di universi può sembrare, a prima vista, bizzarra; ma anche l'idea che esista un unico Universo, strutturato precisamente per permettere alla vita di svilupparsi, non è tanto lontano dall'essere una stramberia". Secondo questa ipotesi esisterebbero molti cosmi disgiunti dal nostro: un'infinità di big bang avrebbe generato un'infinità di universi con infinità di leggi fisiche differenti dalle nostre. In molti di questi mondi non avremmo neppure potuto esistere, perché privi delle proprietà necessarie alla vita, in altri invece avremmo avuto un esistenza contemporanea e parallela. Mah?
Ora pensatela come volete ma a me l'idea che possano esistere paralleli ed infiniti universi con infinite possibilità di vita ed altre dimensioni da poter percepire mi ha sempre affascinato.
No che ne sia convinto per carità, però.....comunque mi sembrano delle teorie più verosimili di quelle religiose.
Il fatto è che sono totalmente nauseato da tutto ciò che sta accadendo in questo lato di universo. Che vi devo dire, proprio non mi piace ed allora ne sto cercano uno alternativo.
Un altro universo parallelo dove magari potrei non essere ancora nato o forse già morto (Scusate se.. ah vabbè tanto non mi vedete!). Un altro ancora in cui potrei essere totalmente pazzo, pensandoci bene però quest'ultimo potrebbe essere proprio quello dal quale sto scrivendo adesso. Ciao



12 dicembre 2011

L'amore fa scordare la paura della morte!

Oggi mi cimento nella recensione del film Midnight in Paris di Woody Allen. Film colto ma leggero che mi è piaciuto moltissimo.
"Per un attimo ho avuto la sensazione di essere immortale" è la frase che Gil (il protagonista) pronuncia subito dopo aver baciato Adriana la modella di Picasso di cui si è innamorato. Torna cosi in un film del genio newyorkese il tema ricorrente secondo il quale l'unico antitodo contro il pensiero della morte è l'amore, la frase infatti ricorda molto l'altra ben più famosa in Manhattan: "Sei cosi bella che stento a tenere gli occhi sul tassametro"
Questo film (Midnight in Paris)ha molte analogie con Manhattan, il capolavoro di Allen. Manhattan ambientato a New York iniziava con un omaggio alla città fatto di riprese di vari angoli della città. Allo stesso modo Midnight in Paris inizia con un sentito omaggio alla città di Parigi. Per me questo film è un altro piccolo capolavoro. Credo di avere molto in comune con Woody Allen, oddio non certo il suo talento, ma le sue idiosincrasie, fobie e ipocondrie credo di averle tutte. E come lui credevo che sarebbe stato meglio per me nascere in un'epoca diversa da questa magari proprio negli anni venti, per poi ricredermi come lui dopo aver riflettuto sul fatto che allora non c'erano nemmeno gli antibiotici.

27 settembre 2011

Ci riprovano!!

Che la libertà di pensiero non sia una cosa gradita a questo governo è ormai risaputo. Il sogno degli esseri spregevoli che ci governano in questo momento è di avere un popolo bue, ignorante e disinteressato alla vita politica. Il nuovo tentativo di imbavagliare la rete in Italia è a dir poco delittuoso per la libertà di parola e di critica che ogni cittadino deve avere in uno stato di diritto.

09 settembre 2011

Non chiamatemi complottista

Sono passati ormai dieci anni dall'attentato alle torre gemelle di New York. Anch'io come molti altri ricordo benissimo quel giorno. Ero al lavoro e venni avvisato da un collega di ciò che stava accadendo. Subito accesi la radio, l'unico mezzo di comunicazione che avevo a disposizione allora e proprio in quel momento lo speaker annunciò in diretta l'impatto del secondo aereo sull'altra torre. Non c'erano più dubbi, si trattava di un attentato. Quando tornai a casa ed alla televisione vidi i crolli in diretta delle due torri rimasi letteralmente basito. Una miriade di dubbi, pensieri, domande balenarono nella mia mente. Non era possibile che le torri crollassero in quel modo! Un collasso del genere se non fatto con esplosivi viola moltissime leggi della fisica. L'impatto degli aerei da solo non bastava a giustificare quel tipo di crollo. Non riuscivo a spiegarmi cosa stava accadendo. Non credo di essere mai stato un visionario o un sostenitore di complotti o roba del genere. Però quante incongruenze, coincidenze e buchi di ogni genere ci furono quel giorno. Io non so chi c'è in realtà dietro quegli attentati, so solo che quel giorno morirono migliaia di persone innocenti per il fanatismo e la voglia di supremazia e controllo globale di pochi altri.

26 agosto 2011

Ma nove x nove farà ottantuno?

"aaah Viciè, 'a vita s'adda piglià comme vene!" - lo ammonisce la madre - "Allora je so scemo! 'a vita s'adda piglià comme vene... e je a piglia comme và? je a piglia comme vene, ma guardacaso a mme vene sempe na' chiavica!

"Ma nove per nove farà ottantuno?"

Quando c'è l'amore c'è tutto. No ti sbagli, chella è 'a salute.

Cioè a me non c'era nemmeno bisogno 'e me torturà. A me bastava ca dicevano sulamente: Guarda che se non parli forse ti torturiamo, immediatamente parlavo, scrivevo, si nun capivano facevo 'nu disegno!

"Eh! chi siete, cosa portate, si ma quanti siete, un fiorino.."


Io, guarda, non è che son contrario al matrimonio, Solo, Io credo che, in particolare, un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi tra di loro. Troppo diversi, capisci?

Com'è che vi sposate... avete problemi?

Mammina dice che c'ho i complessi!. Complessi? Tu hai un'orchestra intera in testa!

Io non leggo mai. Non leggo libri, cose... Perchè... Che comincio a leggere mo che so' grande, che i libri sono milioni e milioni? Non li raggiungo mai, hai capito? Pecche io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere.

Si parla del Duce: Da quando c'e lui... treni in orario, e tutto in ordine! - Per fare arrivare i treni in orario, però, se vogliamo, mica c'era bisogno di farlo capo del governo: bastava farlo capostazione...

"Lei è amico del signor Sodano?" - "si" - "si tratta di un lievissimo shock, lo abbiamo visitato con più attenzione solo perchè il suo amico è abbastanza pletorico, no?" Gaetano che ignora il significato della parola risponde: "Mah... pletorico... lui è un bravo ragazzo! Solo che, sa, è giovane e allora ogni tanto se mette a ffà 'o pletorico...".



21 agosto 2011

Il pressappoco dell' Essere

De Crescenzo sostiene che il "pressappoco" (vale a dire l'alterego o ciò che più gli somiglia) dell'essere è l'amicizia. Ed io sono pienamente d'accordo con lui. Il concetto di essere credo che sia quello fondamentale di tutta la filosofia. Cosa vuol dire essere e poi Noi Chi e Che siamo? E soprattutto ha un senso essere e quindi la vita? Io penso di si e "mò" vi spiego pure perchè.
P. Coelho dice che: "L'universo ha senso soltanto quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni" e come dargli torto. Siamo animali sociali (..se no come si spiega il successo di Facebook). Abbiamo enormemente bisogno degli altri, anche perchè ed è sempre Coelho che lo dice: "L'amore non sta nell'altro, ma dentro noi stessi. Siamo noi che lo risvegliamo. Ma perchè ciò accada, abbiamo bisogno dell'altro".
Insomma che ci piaccia o no gli altri ci sono indispensabili. Ed il motore di tutto l'Universo ed anche quello che a mio parere gli da un senso è l'amore.
Ogni essere umano per andare avanti nella vita e per difendersi dall'entropia che fa tendere tutto ad un nulla perfettamente insignificante ha a disposizione un'arma molto potente che è la sintropia. La sintropia è l'energia che alimenta la vita e che gli da un significato. L’unione è una proprietà della sintropia, dell’amore: solo unendoci agli altri, all’universo, tramite l’amore, si soddisfa il bisogno di significato. E la forma più pura dell'amore è proprio l'amicizia.
L'amico è colui con il quale possiamo sempre e comunque essere noi stessi, senza veli, senza finzioni, che conosce i nostri pregi e i nostri difetti e nonostante ciò non ci chiede di cambiare; una persona alla quale sentiamo di poter confidare i nostri pensieri, i segreti più intimi, senza timore di essere giudicati; è colui al quale possiamo dare tutta la nostra fiducia sicuri che non ci tradirà mai (anche se poi lo farà puntualmente) cosi come lo faremo noi, ma fa parte del gioco. La vita è un rischio costante per tutti, ma ne vale la pena. Non c'è peccato più grande di una vita non vissuta a pieno e con l'aiuto di un amico ci si riesce meglio.
Per concludere non so se sempre Coelho è stato quello che ha detto che "chi trova un amico trova un tesoro", comunque chi è stato è stato ha detto una cosa giusta.

17 agosto 2011

Vi presento Vika...

Vi presento Vika..... qui sotto in una magnifica interpretazione di

Bohemian Rhapsody dei Queen.