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Le magie in cui credo

Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

29 maggio 2012

Blockbuster

Quando guardo un film con qualcuno certo non posso pretendere di scegliere sempre io ciò che si deve guardare. E di sicuro non posso nemmeno pretendere di imporre agli altri uno di quei "pallosissimi" film che amo di solito gustare da solo. E cosi finisce che spesso sono costretto a vedere uno di quei filmoni americani pensati per il grande pubblico dove l'intero pianeta è costantemente in pericolo e c'è il solito eroe di turno a doverlo salvare. L'eroe poi ha sempre qualcuno a casa che lo aspetta preoccupato poverino. Può essere la fidanzata, la moglie, il figlio/a, il figlio che ha appena saputo di avere, l'amante, l'ex moglie, la moglie insieme all'amante etc.. Il tutto condito con duelli in cui se le suonano di santa ragione ma miracolosamente restano sempre in piedi, inseguimenti con auto che volano, si infiammano, cammino su due ruote. Astronavi che si scontrano e dialoghi tipo: "Me la pagherai bastardo" "Abbiamo un problema signore" "Capo il generatore n° 1 è fuori uso - bene accendi il n° 2 - Capo maledizione anche il n° 2 è fuori uso - questa non ci voleva, accendi il numero 3-". E ti cominci a chiedere quanti cavoli di generatori hanno a disposizione e soprattutto pensi: Ma perchè non gli dice direttamente qual'è il generatore che funziona!?
Insomma se ci si aspetta una benché minima "storia plausibile" o una qualche idea nella sceneggiatura, da questo genere di film si può rimanere estremamente delusi. Se l'unico intento invece è passare un paio d'ore di pura evasione, estrema evasione direi, senza andare troppo per il sottile nei confronti dei dialoghi ma con l'intento di assistere all'ennesimo tripudio di effetti speciali e scene adrenaliniche, allora forse con un po di sforzo lo si può anche vedere, basta fare dopo molta penitenza.



22 maggio 2012

Fabio 2.0

Qualcuno leggendo alcuni miei ultimi post mi ha chiesto dove fosse andato a finire il mio atavico nichilismo. Io credo invece di non averlo mai avuto. E comunque nessuna crisi mistica o qualcosa di simile. Sto cercando solamente di cambiare il mio stato percettivo. Credo che sia ora di smettere di dare per sicure alcune convizioni. Mi sono reso conto che avere una visione del tutto materialistica della vita è sbagliato. E lo è anche prendere in considerazione soltanto la realtà tangibile.
Per arrivare a giungere ad una qualche forma di consapevolezza poi sto cominciando a credere che la strada migliore sia quella di conoscersi meglio.

20 maggio 2012

Senza Parole

Non sempre mi lascio coinvolgere dalle tragedie nazionali collettive, solo che quando senti che hanno colpito una scuola con l'intento di causare vittime tra gli studenti e che una ragazza di 16 anni ci ha rimesso la vita non puoi farne a meno. Non si può certo rimanere indifferenti. Non si deve.  Che riposi in pace.



19 maggio 2012

Paure e gelosia ai tempi di Internet

Premetto che sarò per scelta criptico.

E' davvero incredibile constatare come alcune reticenze arcaiche rimangano inalterate nella nostra società nonostante l'avvento di nuove tecnologie e la conseguente emancipazione di massa.
Tutto nasce come sempre da un difetto di comunicazione. Le parole che non ci diciamo. Le verità che taciamo. I pensieri che teniamo ben nascosti. Abbiamo il dono della parola ma spesso la usiamo male. La parola. Proprio quella di cui Troisi nel film  - Ricomincio da tre - domandava " Si ma quale parola?". La parola intesa come dialogo.
E cosi capita che chi resta indietro e non comprende il potenziale di un Pc connesso alla rete (magari non lo sa nemmeno usare) cominci a diffidarne, quasi ad averne paura. Di conseguenza vede il fatto che il proprio partner utilizzi la rete come un pericolo. Un potenziale intruso portatore di idee nuove, di altri stili di vita, di vedute differenti. Tanto che scatta subito la competizione. E capita che alcuni percependo il sospetto dall'altro lato invece che tentare di rassenerare, affrontando l'argomento e condividendone i saperi, finiscano con l'assecondare le fobie e le paure ingiustificate occultando tutto.
Cosi si finisce per nascondere il proprio profilo facebook, il proprio twitter etc.
Non è possibile che al giorno d'oggi si debba temere di rivelare che si ha un proprio blog per esempio o che si partecipi ad un blog di qualcun'altro o qualche gruppo magari conosciuto in rete. Non è possibile! E poi in questo modo veramente poi si da alito a sospetti di varia natura che poi diventano incontrollabili. Mai tacere una piccolà verità che in quel momento può creare un leggero fastidio se no poi col tempo si amplifica e si creano situazioni ambigue e stupide.
Ecco questo era quello che volevo dire o quasi..

13 maggio 2012

Good and Bad vibration in my city

Alcuni luoghi della mia città messi un po a caso e forse anche poco conosciuti. Da ognuno di questi luoghi percepisco vibrazioni, a volte positive, a volte negative.





9 maggio 2012

Il bene e il male

Questa è una storia vera, e il nome dello studente è Albert Einstein. Questa storia mi è piaciuta cosi tanto che mi è venuta voglia di condividerla. Dal sito: lorecalle.it


Un Professore universitario di filosofia in un noto College sfidò i suoi studenti con la seguente domanda: “Dio ha creato tutto ciò che esiste?”

Un coraggioso studente rispose: “Sì, lo ha fatto!” “Dio ha davvero creato tutto?” ribadì il Professore.
“Sì Signore, sicuramente!” rispose lo studente.
Il Professore allora disse: “Se Dio ha creato tutto, allora ha creato il male; e, dato che il male esiste, e secondo il principio che le nostre opere definiscono chi siamo, allora possiamo supporre che Dio sia malvagio!”
Lo studente rimase in silenzio e non poté rispondere alla definizione ipotetica del Professore. Egli, fiero di sé, si vantò con la classe che, ancora una volta, aveva dimostrato l’inutilità di una fede religiosa.


Un altro studente alzo la mano e disse: “Posso farle io una domanda, Signor Professore?” “Ma certo!” disse lui.
Lo studente si alzò e chiese: “Professore, il freddo esiste?”
“Ma che domanda è? Certo che esiste! Non hai mai sentito freddo?”


Gli altri studenti si misero a ridere della domanda, ma il giovane rispose: “In verità, Signore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della fisica, ciò che noi consideriamo freddo è semplicemente la mancanza di calore.
Ogni corpo o oggetto è suscettibile a studio quando ha o trasmette energia, ed il calore è ciò che fa avere o trasmettere energia a un corpo o materia. Lo zero assoluto, meno 460° Farenheit, è l’assenza totale di calore; ed a quella temperatura, ogni corpo o materia diviene inerte ed incapace di reazione. Il freddo non esiste: abbiamo creato noi questa parola per descrivere come ci sentiamo quando non c’è calore.”


Lo studente continuò: “Professore, esiste il buio?” Il Professore rispose: “Certo!”


Lo studente rispose ancora: “Ancora una volta la devo contraddire, non esiste nemmeno il buio. Il buio è in verità solo l’assenza della luce. Possiamo studiare la luce, ma non il buio. In effetti possiamo usare il Prisma di Newton per dividere la luce bianca in molti colori e studiare le varie lunghezze d’onda di ogni colore, ma non si può misurare il buio. Un semplice raggio di luce può penetrare in un mondo di tenebre ed illuminarlo.


Come facciamo a sapere quanto sia buio uno spazio? Misuriamo la quantità di luce presente in esso, esatto? Il buio è un termine usato dall’uomo per descrivere ciò che succede quando non c’è presenza di luce.”


Infine, il giovane chiese: “Professore, il male esiste?”


Adesso incerto, il Professore rispose: “Certo, come ho detto prima, lo vediamo tutti i giorni; è evidente negli esempi quotidiani del comportamento inumano dell’uomo verso i suoi simili. E’ presente nella moltitudine di crimini e di violenza che vediamo ovunque nel mondo. Queste cose sono solo manifestazioni del male.”
Lo studente rispose: “Il male non esiste, Signore, o perlomeno non esiste di per sé; il male è semplicemente l’assenza di Dio. Come per il freddo o il buio, è una parola che l’uomo ha inventato per descrivere l’assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Il male è il risultato di ciò che avviene quando l’uomo non ha l’amore di Dio nella sua vita. E’ come il freddo che si sente quando manca il calore, o il buio che si percepisce quando non c’è luce.”


Lo studente si mise a sedere nel silenzio generale, così fece anche il Professore.






7 maggio 2012

Stupido è chi stupido fa

Uno dei più grandi errori che si possa commettere è quello di sottovalutare il potenziale nocivo delle persone stupide. La persona stupida è il tipo di persona più pericolosa che esista. Più pericoloso del bandito, più pericoloso del pazzo, che pure superficialmente spaventa di più perché rappresenta un ordine logico diverso dal nostro, ma in realtà è meno insidioso perché facilmente riconoscibile. Superato l’imbarazzo iniziale, far fronte ad un pazzo è relativamente semplice. Far fronte ad uno stupido invece diventa difficile perché crediamo di poterlo combattere sul terreno di una logica comune, e quando ci accorgiamo (quando ci siamo accorti) che è impossibile, il contagio è già intercorso. Già il contagio...perchè lo stupido ha questo enorme potere di contagiare anche gli altri. Infatti se provate a ragionare con uno stupido vi accorgerete che è del tutto inutile se non nocivo per se stessi perchè prima vi fa scendere al suo livello e poi vi batte con l'esperienza. E' incredibile l'abilità che ha lo stupido nel portare avanti tesi ed opinioni generalmente non sue e respingere ogni forma di obiezione. Lo stupido non si pone quasi mai quesiti e non ha quasi mai un dubbio riguardo il proprio credo che sia esso di tipo politico, morale o religioso. Da qui il detto solo gli stupidi non cambiano mai idea.
Ogni persona sia chiaro ha un proprio grado di stupidità ed anche io ho il mio, ma già il fatto di esserne cosciente dimostra che non sono completamente stupido. Questo almeno è quello che penso.


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