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Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

28 giugno 2009

Stanno censurando Internet

Purtroppo le mie preoccupazioni erano fondate!

È passato l'emendamento D'Alia.
L 'attacco finale alla democrazia è iniziato!
Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della reteinternet per metterla sotto controllo.
Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato ilcosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altriprovvedimenti scellerati come l 'obbligo di denuncia per i medici deipazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei sentatetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è statointrodotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia oistigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il testo laprossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato allaCamera l'articolo è diventato il n. 60. Anche se il senatore GianpieroD'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dicelunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che nonvuole scollarsi dal potere.
In pratica se un qualunque cittadino chemagari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge cheritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimentopuò obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche seall'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazionedell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decretol'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori diconnettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti difiltraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio impostadovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di taleobbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anniper l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordinepubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebberoessere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per laCasta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare inItalia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tuttal'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese èormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostroè l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi ilGoverno interviene per l'ennesima volta, in una materia che vedeun'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario ed'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione diuna commissione contro la pirateria digitale e multimediale che trapoco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di leggesu questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fattorende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomenoche intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni einformazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa benedi censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sonostati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivistaspecializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile.È ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani.È in gioco davvero la democrazia!!!
Da: ilmioangolo-anna.blogspot.com

6 commenti:

ANNA ha detto...

Se mi chiudono il blog ti giuro che gli do fuoco alle ville! Il problema è che questo provvedimento non può essere circoscritto solo ad alcuni blog perché i provider sono tanti e ognuno ospita un numero veramente considerevoli di blog per cui si vedrebbero costretti a chiudere indiscriminatamente tutti i blog! Era una cosa che già era stata segnalata in tempo di elezioni europee! :(

Mary Valeriano ha detto...

Questo paese è in mano a un premier dellirante... La censura cè da un pezzo... Di libero è rimasto solo internet, ma secondo me, tutto questo accade, anche perché qui c'è una tendenza (culturalmente intrisseca) di far finta di niente... A volte penso che l'italiano medio sia convinto della inferiorità inteletuale e immaturità politica di popoli che passano più tempo a sorridere e a ballare che l'italiano, ma la maturità politica dei popoli si capice dalle cose che non permette le vengono fatte. O dal modo in cui si reagisce ai danni e sbagli fatti dai politici... Tutto quanto mi fa stranno... Sono italiana per scelta, amo questo paese e spero nella divina provvidenza, perché come brasiliana credo nell'importanza di sperare.

AndreA ha detto...

Il ddl D'Alia non è passato, quello è vecchio di Febbraio e ad Aprile in maniera definitiva non è passato.

Poi dopo ci ha pensato la Carlucci a spararla grossa in nome della privacy e attentando ancora una volta alla libertà della rete.

Quello che è stato votato lo scorso 11 giugno è un ddl in materia di intercettazioni, dove hanno buttato dentro anche un po' di cose della rete...
In particolare in questo ddl 1415a si fa riferimento all'"obbligo di rettifica" previsto per l’editoria a tutti i “siti informatici”....senza fare distinzioni tra siti e blog e tra professionali e privati ... è da qui che nasce il problema e da ciò che c'è scritto nel ddl, si capisce che chi leggifera a proposito della rete NON LA CONOSCE E NON LA PRATICA...

Per l'approfondimento...

http://www.camisanicalzolari.com/2009/06/creiamo-noi-lemendamento-per-il-ddl-1415a-sullobbligo-di-rettifica.html

http://www.webeconoscenza.net/2009/06/16/no-al-bavaglio/

A presto! :-)

Daniela ha detto...

Non è che non la conoscono, sanno bene cos'è la rete... il problema più grande, per loro, è che non la controllano! I giornali non esistono più, le TV sono spazzatura: cosa rimane ancora per condividere idee e far circolare le informazioni, quelle vere perché raccontate da chi c'è? Solo la Rete e sopratutto i blog, che non puoi controllare. Ma lo sapete che il resto del mondo ha più informazioni sull'Italia e sul suo governo di noi? E che si domandano come facciamo ancora a tenerceli? L'italidiota - non ricordo che blogger è stato a coniare questo termine - o il cittadino-golem - come lo chiamo io, vive fra le nuovole e beve ogni fandonia: chi ruba è furbo e chi non si fa beccare è super! Noi scriviamo e leggiamo, chi altro lo fa? Visto che il Berlusca non può comprare la Rete, allora la imbavaglia... qualcosa deve pur fare! Ma spero che quest'ultimo muro non gli riuscirà diritto!!
Ciao.

Melina2811 ha detto...

Speriamo che non tocchino veramente la libertà di poter esprimere le proprie opinioni. Io ho il mio piccolo blog e su di esso ho espresso in più occasioni anche il mio dissenso con questo governo ma per quel che riguarda i blog avevo parlato direttamente con un parlamentare dello schieramente di governo che tempo fà mi rassicurava in riguardo. Sinceramnete non è che ci creda molto, ma penso che se proseguono in questa direzione, come non hanno preso il mio voto, credo e spero che non prendano più neanche quellei della maggioranza degli italiani.

Daniele Passerini ha detto...


Occhio a La Repubblica di oggi!

http://22passi.blogspot.com/2009/07/domani-su-la-repubblica.html

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