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Le magie in cui credo
Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...
3 dicembre 2008
Made in Naples
29 novembre 2008
Si fa presto a dire che è Natale
Secondo il parere unanime degli storici, la tradizione che fissa la data del Natale al 25 dicembre ha
origine alcuni secoli dopo la nascita di Gesù e non ha alcun
collegamento con la sua effettiva data di nascita, che non è riportata
nei Vangeli. Si trattò probabilmente di una sovrapposizione con la figura di Mitra:
una delle leggende a suo riguardo narra che il dio Mitra decise di
venire al mondo incarnandosi nel ventre di una vergine, e vede la luce
in una grotta. I festeggiamenti per la sua nascita avvenivano il 25
dicembre (la Chiesa ha accettato solo nel IV secolo, più o meno nel 335,
tale data come effettiva data di nascita di Cristo) e, sempre secondo
la leggenda, Mitra avrebbe abbandonato il mondo terreno per tornare in
cielo 33 anni dopo essersi incarnato. Comunque io l'albero per quest'anno lo continuo a fare, il presepe no, ma solo per motivi di spazio, a me piace quello grande.
26 novembre 2008
No non mi sto "americanizzando"

Ma il burro di arachidi mi piace...e pure molto. So anche che fa ingrassare però, quindi dovrò stare attento a non esagerare. Per anni mi sono sempre chiesto cosa avesse di speciale quest'alimento da essere presente in quasi tutti i telefilm americani, beh adesso l'ho scoperto: è davvero buono. Solo l'italica nutella lo supera in sapore nella mia classifica personale degli spuntini.
22 novembre 2008
Se n'è andato Curzi
21 novembre 2008
e lui fa cucù...
A cosa serve preoccuparsi davanti alla stagnazione economica più grave dalla crisi del '29?
Perchè avere musi grigi e testa bassa davanti a questo panorama?
Non è forse meglio non pensarci su e giocherellare allegramente
regredendo, facendo finta di essere ancora dei bimbi totalmente privi
di responsabilità?
Per fortuna che Silvio c'è...oserei dire parafrasando una nota canzocina del suo spot elettorale...
Ma vi rendete conto?!?!?!?!
Siamo lo zimbello di tutti e questa non è una novità, ma era proprio necesario peggiorare la situazione?
Mi rivolgo non a chi la pensa come me, vorrei rivolgermi a chi lo ha
votato, a chi gli ha permesso nuovamente di presiedere il governo della
repubblica delle banane meglio conosciuta con il nome di italia (ma non
è questa la mia italia, non è questo il mio paese, non è questo il
paese di Leonardo, di Dante e di tutte le menti grazie alle quali
cerchiamo ancora di vivere di rendita).
Vi rendete minimamente conto della gravità, della mancanza assoluta di
resposabilità. Un vertice internazionale come quello tenutosi a
Trieste ha una certa importanza e come fin da piccoli insegnano a chi
dare del tu e a chi dare del lei, qualcuno dovrebbe spiegare a silvio
che ci sono situazioni in cui può far finta di giocare col suo nipotino
ed altre in cui è richiesto, ma cosa dico, in cui si ESIGE un certo
grado di formalità.
La Germania è un paese serio, il cui cancelliere, pur essendo una
donna, mio caro presidente dei miei stivali (anzi del TUO STIVALE) è
una persona capace, colta e soprattutto una persona che SA RICOPRIRE IL
SUO RUOLO!
Non sei alle giostre silvio, renditene conto.
Si potrebbe intravedere nel tuo gesto un certo retaggio maschilista, ma
facciamo finta di niente...cerchiamo di passare su al fatto che forse
pensi che una donna premier sia buona solo per gioco (chissà magari i
suoi meriti nn sono pari a quelli della carfagna, ma negli altri paesi
funziona così, va avanti chi ha il cervello)
19 novembre 2008
Le aiuole sono importanti !
7 novembre 2008
Una battuta di troppo
5 novembre 2008
Obama nuovo presidente americano
31 ottobre 2008
Luci a San Siro
23 ottobre 2008
Io non mi sento italiano
Giorgio Gaber
G. Gaber
(2003)
Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.
Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.
Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.
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