Anche se fossimo soltanto un branco di gente assurda che corre intorno senza nesso o ragione ne varrebbe comunque la pena.
09 settembre 2011
Non chiamatemi complottista
Sono passati ormai dieci anni dall'attentato alle torre gemelle di New York. Anch'io come molti altri ricordo benissimo quel giorno. Ero al lavoro e venni avvisato da un collega di ciò che stava accadendo. Subito accesi la radio, l'unico mezzo di comunicazione che avevo a disposizione allora e proprio in quel momento lo speaker annunciò in diretta l'impatto del secondo aereo sull'altra torre. Non c'erano più dubbi, si trattava di un attentato. Quando tornai a casa ed alla televisione vidi i crolli in diretta delle due torri rimasi letteralmente basito. Una miriade di dubbi, pensieri, domande balenarono nella mia mente. Non era possibile che le torri crollassero in quel modo! Un collasso del genere se non fatto con esplosivi viola moltissime leggi della fisica. L'impatto degli aerei da solo non bastava a giustificare quel tipo di crollo. Non riuscivo a spiegarmi cosa stava accadendo. Non credo di essere mai stato un visionario o un sostenitore di complotti o roba del genere. Però quante incongruenze, coincidenze e buchi di ogni genere ci furono quel giorno. Io non so chi c'è in realtà dietro quegli attentati, so solo che quel giorno morirono migliaia di persone innocenti per il fanatismo e la voglia di supremazia e controllo globale di pochi altri.
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1 commenti:
Sì, ce ne sono parecchi di interrogativi che "sorgono spontanei"....
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