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Le magie in cui credo

Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...

23 maggio 2010

Mi danno fastidio..

Mi danno fastidio..Tutti quelli che credono che il decreto sullo stop alle intercettazioni sia stato pensato anche per tutelare la privacy dei cittadini.
Mi danno fastidio..Tutti quelli che ci tengono a sottolineare che Roberto Saviano ha comunque guadagnato tanti soldi dalla pubblicazione di Gomorra.
Mi danno fastidio..Tutti quelli che guardano il Tg1 considerandolo un telegiornale vero. Quelli che guardano il Tg4 non mi danno fastidio, anche perchè non ne hanno l'opportunità, li evito a priori.
Mi danno fastidio.. Quegli intellettuali di sinistra che si atteggiano a filosofi dell'utopia e poi dinanzi alla prima lotta da fare scappano via.
Mi danno fastidio molti altri e molte altre cose e forse anche io sarò di fastidio a qualcuno, anzi sicuramente. Spesso mi do fastidio da solo.

16 maggio 2010

Un "giornalista-Giornalista"

Non sono solito scrivere recenzioni sui film che mi sono piaciuti su questo blog, ne tanto meno quello che sto per scrivere ne vuole essere una. Sta di fatto che ho appena finito di vedere “Fortapasc” che narra la vicenda di Giancarlo Siani, un giovane giornalista del Mattino di Napoli ucciso dalla camorra nel 1985 e mi è piciuto molto. Il film ha il merito di non consacrare Siani come un' eroe o uno che si è immolato per la giustizia, ma soltanto come un ragazzo a cui piaceva Vasco Rossi, che aveva intenzione di fare bene il suo lavoro e che voleva diventare un “giornalista-giornalista”, per questo nei suoi articoli non taceva mai notizie scomode o pericolose. Aveva una coscienza civile come c'è l'abbiamo in tanti in fondo, ma lui a differenza nostra aveva anche il coraggio di urlare la propria disapprovazione e denunciare senza pensare troppo alle consuguenze. Ma in un paese come il nostro questo è un lusso che non ci si può permettere e quel ragazzo ha fatto la fine che ha fatto a soli 26 anni. Io mi sto chiedendo se almeno il suo sacrificio sia valso a qualcosa visto che dopo tanti anni di distanza la storia si ripete ancora con i casi di Roberto Saviano e Rosaria Capacchione che per aver denunciato al loro volta gli affari e gli intrecci sporchi tra politici e camorra sono costretti a vivere sotto scorta. Serve a qualcosa o ci si rovina soltanto la vita ad essere “giornalisti-giornalisti” se poi tutti gli altri sono “giornalisti-impiegati” ?

2 maggio 2010

A A A Pragmatismo cercasi....

Sono disperatamente alla ricerca del mio pragmatismo perduto. Troppe domande mi sto porgendo in questi ultimi tempi e troppi dubbi sono riaffiorati nella mia mente. E' ora di darci un taglio ed essere più risoluto e meno teorico e riflessivo.
Anche al costo di divenire del tutto ordinario e diventare una di quelle persone che è convinto di sapere il perché delle cose che gli girano intorno fidandosi esclusivamente del proprio istinto.
Anche al costo di diventare come chi è convinto di conoscersi bene senza mai essersi guardato allo specchio, come chi è convinto di conoscere il mondo, chi è convinto di amare anche se poi in realtà non ama ed anche come chi è convinto che Berlusconi sia entrato in politica per salvare la patria da una sicura dittatura comunista e non per non finire in galera....oddio forse adesso sto esagerando!

16 aprile 2010

Vorrei parlare d'altro

Vorrei parlare d'altro, non di quanto io stia diventando giorno dopo giorno sempre più nichilista per l'assoluta incapacità di dare un senso a ciò che vedo e sento quotidianamente.
Ecco io Vorrei parlare d'altro, non dell'attuale scontro tra Fini e quell'altro del Pdl..., anche perchè non saprei proprio da che parte stare. Tra l'altro non presi nessuna posizione neanche quando Riccardo Fogli ruppe con i Pooh.
Insomma io oggi vorrei parlare d'altro, ma neanche di quei miei concittadini che usano il termine "pariare" a sproposito non conoscendo neanche il suo vero significato. Ne tantomeno dell'eruzione di quel vulcano islandese che non si sa quanto tempo durerà (l'ultima eruzione è andata avanti per 2 anni..)
Volevo parlare d'altro...solo che adesso non ricordo più di cosa, a volte mi capita e devo dire ultimamente sempre più spesso.

10 aprile 2010

Le pagliuzze e la trave

Tenere un diario è consuetudine di un uomo solitario.
Tenere un blog invece cos'è consuetudine di un
isolamento sociale? Al diario si consegnano i pensieri più
privati: Paure, ossessioni, contraddizioni. Certo si può
farlo anche con il blog, ma non senza una vena
narcisista credo. Nel diario ciò che si tende a fare è
principalmente parlare di se a se stesso. Solitamente
con la massima sincerità. Nel blog invece si parla di se
agli altri. E non sempre si è del tutto sinceri. Anzi, quasi
mai del tutto. Beh in questo post mi sono ripromesso di
essere quanto più sincero possibile. Quello di cui intendo
scrivere è un analisi dei miei ultimi comportamenti e su
quanto siamo bravi e capaci di illuderci di essere diversi
dagli altri.
Avete presente la storiella di quel tizio che guardava le
pagliuzze nelle pupille degli altri e non si accorgeva che
lui invece aveva un'intera trave in un occhio!? Come era
possibile poi non mi è ancora chiaro. Sai che dolore!
Ecco...io mi sono sentito proprio come quel tizio.
Mi spiego: Quello che vedevo in una persona che aveva
deciso di mettersi a dieta o in un'altra che spendeva un
patrimonio in cosmetici od in un'altra ancora
ossessionata dal footing e dall'attività fisica in generale
era solo un patetico ed illusorio tentativo di fermare il
normale decadimento a cui tutti siamo destinati. La cosa
davvero non mi incuteva nessun timore. Ma solo perché
la vedevo cosi lontana che sembrava quasi impossibile
dovesse accadere anche a me.
Tutto è cominciato quando ho avvertito la necessità di
curare un po di più il mio aspetto fisico. Non lo avevo
mai fatto veramente prima. Non ne avevo ragione. Sono
stato considerato sempre un bel ragazzo, non lo dico per
vanità, non in questo post almeno. La cosa credevo che
mi lasciasse del tutto indifferente, a stento facevo caso
ai complimenti (strano che me li ricordi però...) ai
paragoni o a qualche sguardo ammiccante e furtivo che
ricevevo. Credo che l' impulso a prendermi cura del mio
lato esteriore sia nato il giorno in cui presentai il mio
nuovo collega di dieci anni più giovane di me a tutti gli
altri. Complimenti di natura prettamente estetica tutti
per lui e nessuno per me, com'era giusto che fosse. Ed
inoltre avevo lasciato la sala senza che nessuno mi
avesse degnato di un minimo sguardo di qualsiasi
natura. Corsi allo specchio e mi resi conto della realtà:
Qualche chilo in più, sempre più capelli bianchi e senza
più quella tonicità di prima. Non da buttare ma non più
come prima. Mai più come prima.
Pensai che tanto ormai a chi dovevo piacere più? E poi
dai che discorsi...non era proprio da me interessarmi di
queste cose.
Ma era vero? Se con la mente mi dicevo queste cose con
i miei comportamenti rivelavo un disagio da affrontare.
Sentii all'improvviso la necessità di acquistare un'auto
bella. Prima per me l'auto era considerata solo un mezzo
di trasporto, il fatto che fosse bella o brutta era del tutto
irrilevante, l'importante era che il motore fosse ok per il
resto...Anzi avevo sempre acquistato auto che
passassero inosservate soprattutto ai ladri visto che ho
già dato in questo senso. D'un tratto invece l'auto
doveva essere bella. Oddio si cambia idea per carità
ma...nel mio caso era un po sospetto. Analizzandomi
sempre di più ho riflettuto sul fatto che un'auto bella
può anche essere un'estensione del proprio io. In
questo modo avrei recuperato inconsciamente la
bellezza ormai persa. Fortunatamente però le mie attuali
risorse economiche mi hanno indotto a riflettere se era
proprio il caso di affrontare una nuova spesa senza
averne bisogno realmente. E mi sono reso conto di
quanto conti per tutti noi oggi il fattore estetico. I
continui messaggi che ci lancia la società dicono che
bisogna essere sempre al top, avere un corpo che
rispetti i canoni estetici imperanti diviene una sorta di
necessità per le relazioni sociali. Essere belli può
diventare il requisito indispensabile per essere e sentirsi
accettati. Ecco vi ho rivelato la natura della trave che era
nel mio occhio e che ho faticato non poco a togliere.
Oddio forse ne ho ancora qualcuna che non riesco a
levare, chissà che non sia il caso di andare da un buon
oculista.

4 aprile 2010

Buona Pasqua

Un caro augurio di Buona Pasqua a tutti voi bloggers. Un augurio di resurrezione anche a questo nostro paese. Io ci credo ad un nuovo risorgimento. Auguri

29 marzo 2010

Me ne sto in disparte

Io so di non sapere. Si proprio come il grande filosofo ateniese Socrate. Solo che mentre lui con questo slogan annunciava uno dei suoi concetti più alti, quello della "docta ignorantia", io voglio solo intendere che fino ad ora della vita non c'ho capito una mazza.
Cosi in questo periodo sempre di più mi capita di restarmene in disparte. Non è facile per me prendere parte ad una discussione per esempio quando non ho una propria idea ben delineata sull'argomento trattato. Ed in questo periodo gli argomenti su cui ho delle certezze sono davvero pochi. Non so neanche per chi andare a votare. E pensare che gli altri anni facevo delle vere e proprie campagne elettorali. Il fatto è che mi hanno un po confuso. Il Pd ha candidato alla regione Campania: Vincenzo De Luca, una persona di destra che di certo non incarna i miei ideali e che è stato condannato pure diverse volte..., Il Pdl invece....ma che cavolo lo cito a fare! Rifondazione ha candidato il suo segretario: Ferrero. Ma non è un voto disperso? Poi c'è il grillino del movimento a cinque stelle. Ma non è un voto tolto alla sinistra? Poi mi sembra che c'è un'altro ancora che adesso non ricordo chi diavolo sia.
Proprio non so. Per adesso me ne sto ancora un po in disparte a rifletterci, tanto c'è ancora domani per farlo.
Ah...ho inserito un banner per pubblicizzare ubuntu, un sistema operativo alternativo a Windows facilissimo da usare e totalmente gratuito oltre che libero, nel senso che il codice in cui è scritto è aperto e quindi modificabile da chiunque, mentre Windows oltre ad avere un costo per la licenza di utilizzo non è modificabile. Io lo consiglio caldamente.


25 marzo 2010

Rai per una notte!

Stasera non guarderò la partita, (oddio ogni tanto forse darò una sbirciatina) quello che guarderò è Rai per una notte.
Nel nome della "par-condicio" si è deciso di spegnere le trasmissioni di approfondimento giornalistico e forse, come sembra, per colpirne una in particolare: "ANNOZERO" di Michele Santoro. Cosi per aggirare la censura santoro ha pensato bene di andare lo stesso in onda, non sulla Rai ma su quel gran strumento di democrazia che è internet. E non solo.
Solo in Lombardia il programma sarà trasmesso da dieci diversi canali TV (Sky TG 24, RedTv, TeleLombardia, Canale 6, Antenna 3, Telenova, Current TV, Libera 924 Sky e YouDem TV) qui in Campania da Napoli Tv, Canale21 e TeleLuna; alcune radio, in streaming su decine di blog/siti internet e dal vivo in almeno un centinaio di piazze sparse qua e là in tutta Italia con l'ausilio di schermi giganti oltre a tanti privati cittadini che si stanno organizzando per visioni "condominiali"; basta avere un televisore e citofonare ai vicini...
Ci saranno: Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Filippo Rossi, Michele Santoro, Barbara Serra, Marco Travaglio, Vauro e Antonello Venditti.


4 marzo 2010

Grandi quesiti esistenziali

Avevo circa 11 anni e stavo giocando liberamente per strada con altri ragazzi quando mi accorsi che affacciato ad un balcone al quinto piano c'era un mio amico che quel pomeriggio non potè scendere e venire a giocare con noi perchè messo in punizione dal padre. Subito cominciammo a prenderlo in giro facendogli smorfie e quant'altro. Io personalmente gli feci il gesto delle "corna".
Quando lo rividi dopo qualche giorno lui mi rimproverò tantissimo dicendomi che non si poteva fare il gesto delle "corna" puntando le dita verso il cielo, e si perchè: "Dio avrebbe pure potuto pensare che ce l'avessi con lui". Li per li rimasi un po basito, pensavo che Dio in quanto tale sapesse pure decifrare se un gesto fosse rivolto a lui o meno. Resta il fatto però che il mio amico era solito fare spesso il chirichetto in parrocchia, ne dedussi perciò che ne sapesse più di me in materia e che avesse ragione lui. Cosi da quel giorno non feci mai più quel gesto per non correre inutili rischi e mi costruii l'immagine di un Dio alquanto permaloso e diffidente.
Credo proprio che i "grandi" quesiti che mi sono posto poi per tutta l'adolescenza siano iniziati quel giorno. Domande, soprattutto le prime oggi mi fanno sorridere ma allora mi angosciavano non poco. Quello che proprio non riuscivo a comprendere all'inizio erano i reali metodi che Dio adoperava per giudicare gli uomini e quanti e quali fattori teneva in considerazione, che so: l'applicazione, la buona intenzione etc. E poi mi chedevo come facesse a giudicare un insano di mente oppure un tibetano, e si perchè i tibetani sono quasi tutti buddisti. E che gli vai a dire all'altro mondo ad un buddista... . Al catechismo avrei voluto fare qualche domanda ma capii subito che non era possibile, e poi come facevo ad aprir bocca proprio io che non ricordavo il "Credo" a memoria.
Adesso a diversi anni di distanza le teorie di Darwin e quella del Big bang mi hanno leggermente chiarito la questione, ma solo in parte. Rimangono ancora molti quesiti insoluti e vi giuro che quando li scoprirò saprete i primi a saperlo.

24 febbraio 2010

Solo qui...

Internet è Libertà. Ma la libertà di pensiero, di espressione in questo paese si sa non è ben accetta. Sono altre le libertà tollerate in questo paese, come la libertà di evadere le tasse, di riciclare denaro sporco etc. Di queste libertà infatti se ne avvale un intero popolo. Un popolo delle Libertà.
La divulgazioni di reati commessi in questo paese è considerata alla stregua degli stessi reati, se non peggio. E cosi può accadere che per un video caricato su YouTube girato in una scuola nel 2006 dove dei bulli inveivano contro un disabile, a pagarne le conseguenze non siano i bulli ma Google che ha divulgato il filmato. Davvero curioso: i responsabili sono impuniti; i divulgatori sono puniti. La visione talebana del web propugnata dalla destra europea si concretizza in condanne esemplari. E certo: fate quello che volete, ma non fatelo vedere a nessuno. Nell'impossibilità di educare e controllare un paese ormai allo sfascio.

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