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Le magie in cui credo
Perchè alcune magie seppur banali sono vere... Credo fermamente al potere magico di un sorriso che ci viene donato gratuitamente ed...
17 aprile 2009
Una nuova religione
16 aprile 2009
La discesa della Gaiola
La tenuta degli Ambrosio fa parte infatti di un ampio complesso archeologico che comprende un teatro romano e un tempietto dedicato ad Afrodite Opleia, dea protettrice dei navigatori. Lì, cronache di Plinio collocano il poeta Virgilio che avrebbe aperto una scuola di poesia che, in realtà, era però una scuola di magia e di riti antesignani dell'esoterismo. E proprio lì stabilì poi la sua residenza Vedio Pollione, un ricchissimo romano che, pur non essendo nobile, riuscì ad ingraziarsi Cesare Augusto: l'imperatore andò anche come ospite nella villa di Pollione, di cui ancora si vedono tracce proprio all'interno della tenuta degli Ambrosio.
La leggenda vuole che un servo fece cadere una brocca di Pollione e quest'ultimo, per punizione, ordinò che fosse dato in pasto alle murene che teneva in grosse vasche. L'imperatore intervenne, graziando il servo e Pollione perse la stima del regnante a causa della crudeltà dimostrata.
Ma le leggende più terribili sono quelle legate alla «Villa Maledetta», uno splendido edificio costruito a fine '800 su uno scoglio a pochi metri dalla spiaggia della Gaiola, da dove gli investigatori credono oggi che i killer degli Ambrosio siano arrivati fino alla casa dei due coniugi.
Il primo fatto di sangue risale agli anni '20: proprietario della casa era il professore svizzero Hans Braun che aveva costruito una teleferica per arrivare direttamente sulla spiaggia. Una sera, però, la teleferica venne colpita da un fulmine proprio mentre trasportava la moglie di Braun, che cadde in acqua e affogò. Il marito venne trovato il giorno dopo su un tappeto con la testa trapassata da un proiettile.
La villa finì così nelle mani di Maurice Sandoz, un industriale farmaceutico che morì suicida.
Sorte tremenda anche per Paul Karl Lagheim, industriale dell'acciaio che andò ad abitare nella casa: di lui si raccontano festini orgiastici con efebi napoletani, che ne carpirono la buona fede portandolo rapidamente sul lastrico.
La fama sinistra della casa non venne smentita neanche negli anni '70, quando Gianni Agnelli comprò la villetta a picco sul mare e pochi giorni dopo si ruppe una gamba sciando.
Non si fece spaventare dalla maledizione Paul Getty che acquistò la villa dagli Agnelli, ma poi la abbandonò quando poco dopo suo figlio venne rapito. Ma da dove viene la maledizione?
«Potrebbe essere - spiega Ivan Cuocolo, docente di lettere e studioso delle storie della Gaiola - la stessa dea Afrodite Opleia a vietare agli uomini un'esistenza tranquilla in quell'angolo di paradiso che a lei era stato dedicato e che gli uomini hanno profanato dopo la fine del paganesimo».
Una maledizione che non ha risparmiato gli Ambrosio.
Ma leggendo quest'articolo sul Mattino di Napoli ho capito che qui ora abbiamo anche un altro problema "la discesa della gaiola" che continua ad essere maledetta.
Interrvengo quindi anche per propormi come volontario, se proprio quest angolo di paradiso dovesse restare disabitato. Mettiamo nuovamente alla prova la dea Afrodite Opleia, sono pronto a sacrificarmi....!
14 aprile 2009
Notte di Lunedi
8 aprile 2009
L'Aquila non c'è più
5 aprile 2009
Pace!
27 marzo 2009
Bisogna fidarsi di Fini?
19 marzo 2009
Io sono leggenda.....o quasi!
Mi chiamo Veneris e sono l'ultimo blogger sopravvissuto dopo che un terribile virus si è abbattuto su tutta la blogosfera. Il nome in codice di questo tremendo virus è “Facebook” ed i suoi effetti sono devastanti. Nel giro di poco tempo ha spopolato: blog, forum, chat, newsgroup etc. ed ha trasformato i blogger da esseri perfettamente in grado di intendere e di volere ad esseri non pensanti capaci solo di essere fan di questo o di quell'altro personaggio.
Ogni giorno da queste pagine trasmetterò un messaggio per verificare la presenza di altri bloggers sopravvissuti, se stai leggendo questo post quindi e non sei stato ancora contagiato sappi che non sei solo .
P.s.: Scrivendo questo post ho dimenticato un piccolo ed insignificante particolare e cioè che anch'io sono iscritto a Facebook e che tra le altre cose sono diventato fan della nutella, di Omer Simpson e della sigaretta di Gighen.
12 marzo 2009
Il curioso caso di...
5 marzo 2009
Prostituzione intellettuale
Premetto subito che non sono tifoso dell' Inter, ne tantomeno un estimatore del suo allenatore. Ho seguito con divertimento le ultime esternazioni di Mourinho che tanto scalpore hanno creato, non mi sono piaciute però le reazioni di altri addetti al lavoro:La Figc ha prontamente risposto, la Juve si è offesa, Bruno Conti è riuscito a scrivere un comunicato stampa: tutti pizzicati nelle parti vive. Evidentemente anche in un mondo falso come quello del nostro calcio le parole, quando sono vere e non da copione, riescono a muovere i sensi. Il tono usato dall'allenatore dell'Inter è stato, per il nostro modo di essere, troppo diretto. In un Paese in cui la libertà di espressione è un eufemismo, quelle di Mourinho sono sembrate sassate contro un bambino. Non è così. Quanti di noi vorrebbero poter esternare le proprie sensazioni liberamente in ogni campo. No questo è, per consuetudine, quasi vietato. Esprimere impressioni proprie può costare caro. Dire, per esempio, che la politica, sia di destra che di sinistra, non coglie l'obiettivo a cui ognuno spera, è pericoloso. Quanto è schierato chi scrive? Quanti favori ha ricevuto, magari una raccomandazione per un posto di lavoro, magari meritato, ma che senza l'aiutino non se ne farebbe nulla, ma per vivere bisogna mangiare, ecco allora che la libertà di espressione garantita può perdere del suo significato più vero. La paura della rappresaglia fa tremare le mani e la voce. Allora: silenzio.
28 febbraio 2009
Scusa ma tu sei proprio di Napoli Napoli?
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